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Tra i panificatori volontari giunti da tutta Italia a Milano per partecipare al grande evento benefico Pane in piazza che continua fino a sabato 4 Maggio, il barese Raffaele De Pasquale è rimasto così entusiasta che porterà la manifestazione anche nella sua città dove collabora come Diacono con la Chiesa locale gestendo il dormitorio per senza fissa dimora della Caritas.

Raffaele, 57 anni, 3 figli e due nipotini, titolare di due panetterie nel capoluogo pugliese, racconta: “A Bari l’iniziativa milanese dei Frati Cappuccini Missionari  di piazza Cimitero Maggiore con la Famiglia Marinoni è conosciuta grazie a Nicola Guerra che ha già condiviso l’esperienza anche nel 2018. Per questo, nel 2019 ho deciso di far parte anch’io della squadra dei volontari pugliesi e ora che ho vissuto da dentro Pane in piazza, posso dire che è davvero un bel progetto e desidererei che si realizzasse anche a Bari”.

De Pasquale è sempre stato impegnato nel sociale, i suoi modelli sono stati “Follereau che si è adoperato per la cura dei lebbrosi, e il beato de Foucauld”. “Il diaconato è nato proprio per aiutare i poveri – spiega-. Nel dormitorio ospitiamo stranieri e italiani in difficoltà per i più diversi motivi, una separazione, una crisi economica, mancanza di lavoro etc; per noi sono persone, senza distinzione per provenienza o altro. Condivido quindi pienamente l’obiettivo di ‘Pane in piazza’ di aiutare i poveri dell’Etiopia raccogliendo fondi per costruire a Dire Dawa un grando panificio in grado non solo di creare lavoro ma anche di offrire pane a chi non ha nulla. In particolare, bambini e anziani, di ogni fede, nella vasta dicocesi guidata dal loro confratello il Vescovo Mons. Angelo Pagano”.


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