Torna anche quest’anno il Retake Day, la mobilitazione nazionale dedicata alla cura dei beni comuni, alla rigenerazione urbana e alla partecipazione civica. Dal 22 al 24 maggio, in oltre 20 città italiane, volontari, associazioni, scuole e cittadini saranno coinvolti in una serie di iniziative per ripulire, riqualificare e valorizzare spazi pubblici, aree verdi, periferie e centri urbani.
Giunto alla sua seconda edizione nazionale, il Retake Day nasce dall’esperienza di Retake, il movimento civico nato oltre quindici anni fa a Roma e oggi diffuso in tutta Italia con attività legate alla tutela del territorio e al contrasto del degrado urbano. Per tre giorni saranno organizzati interventi ecologici e azioni concrete di rigenerazione urbana: dalla rimozione dei rifiuti alla pulizia delle aree verdi, fino al recupero di arredi urbani e spazi pubblici. L’iniziativa punta soprattutto a coinvolgere direttamente i cittadini, trasformando la partecipazione civica in un gesto quotidiano di responsabilità condivisa.
Particolare attenzione sarà dedicata ai più giovani, chiamati a partecipare attivamente alle attività insieme a scuole e realtà associative locali, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza ambientale e sociale. “Il Retake Day è un invito aperto a tutti: non servono competenze particolari, ma solo la volontà di partecipare e prendersi cura dei luoghi in cui viviamo. È proprio da questi gesti concreti che nasce il cambiamento”, dichiara il presidente di Retake Fabrizio Milone. “In tutta Italia vediamo crescere una comunità che sceglie di essere protagonista, trasformando la partecipazione in un’azione condivisa e quotidiana”.
A confermare l’impatto dell’iniziativa sono anche i numeri dell’edizione 2025, che in tre giorni aveva coinvolto centinaia di volontari in interventi diffusi di riqualificazione urbana: oltre 1.200 chilogrammi di rifiuti raccolti, quasi 20mila mozziconi rimossi dalle strade, 1.750 metri quadrati di aree verdi riqualificate, 25 arredi urbani ripristinati e 510 metri quadrati di superfici ripulite da scritte vandaliche. L’obiettivo dell’edizione 2026 resta quello di rafforzare una rete nazionale di cittadinanza attiva, promuovendo la cura condivisa degli spazi pubblici e il senso di appartenenza alle comunità locali.
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