“Bari dimostra ancora una volta di prendere una posizione chiara contro la criminalità organizzata. Utilizzeremo i soldi dei risarcimenti per interventi di antimafia sociale”. Così il sindaco Vito Leccese, dopo che il Gup del Tribunale di Bari, Chiara Maglio, ha pronunciato la sentenza nell’ambito dello stralcio del processo “Codice Interno” celebrato con rito abbreviato, riconoscendo la colpevolezza degli imputati coinvolti e confermando la sussistenza dei gravi reati contestati e il pesante danno arrecato alla città di Bari. La giudice ha riconosciuto anche l’aggravante del metodo mafioso ex art. 416 bis.
Il Comune di Bari, ricordiamo, si era costituito parte civile nel procedimento. Il Tribunale ha disposto la condanna degli imputati al risarcimento dei danni in favore dell’ente, da liquidarsi in separata sede, oltre alla pubblicazione della sentenza e al pagamento delle spese processuali sostenute dal Comune per la costituzione.
“La sentenza pronunciata oggi – dichiara il sindaco di Bari Vito Leccese – rappresenta un ulteriore e importante passaggio nel percorso di verità e giustizia rispetto a vicende che hanno ferito profondamente la nostra comunità. Il riconoscimento della responsabilità penale degli imputati conferma la gravità dei reati contestati e il danno enorme arrecato all’immagine della città e delle istituzioni.
Ancora una volta viene riconosciuta la fondatezza della scelta del Comune di costituirsi parte civile per difendere la dignità di Bari e dei baresi, che non possono essere associati a logiche criminali e mafiose che non rappresentano la nostra città, come dimostrato peraltro anche in questi giorni dal lavoro di magistratura e forze dell’ordine per altri fatti che hanno toccato la nostra comunità.
Bari ha scelto con chiarezza da che parte stare. Continueremo a lavorare ogni giorno, insieme alle autorità giudiziarie e alle forze dell’ordine, per rafforzare la cultura della legalità, della trasparenza e della fiducia nelle istituzioni”.