È stata presentata questa mattina, nelle sale del rettorato dell’università di Bari, la Student card, un tesserino simile a quello sanitario, che identifica lo studente universitario e rende la sua vita più facile con accesso più agevole e diretto a numerosi servizi: la fine delle code agli sportelli delle segreterie è uno di questi.

La card, che verrà consegnata all’iscrizione per gli immatricolati 2019/20 e potrà essere richiesta da tutti gli altri, contiene i dati del profilo dello studente e servirà per l’accesso ai musei, anche all’estero, nelle mense universitarie, per accedere alle convenzioni dedicate, alle sale studio, alle biblioteche o ai laboratori riservati. Ma anche a controllare in tempo reale l’offerta formativa, gli appelli, accedere alle attività valutative, ai certificati digitali. La Student card ha la scadenza naturale del corso universitario, ma può essere rinnovata di anno in anno e restituita in caso di cambio corso (per ottenere quella nuova) o di rinuncia agli studi.

I vecchi iscritti possono richiederla al costo di 5 euro; una spesa oggi compresa nelle tasse di immatricolazione. «L’università di Bari ha voluto fortemente questo processo di innovazione e digitalizzazione e di miglioramento dei servizi in favore degli studenti – ha dichiarato il rettore Antonio Felice Uricchio – potere esprimere, attraverso la Student card, anche le opinioni degli studenti, significa per noi poterle raccogliere in tempo e magari anche correggere e migliorare la qualità della nostra offerta formativa e didattica».

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