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Il giudice Monocratico del Tribunale di Bari Michele Parisi ha assolto «per non aver commesso il fatto» Giuseppe Altamura, il gestore del bar barese che somministrò alla 41enne Clara Carella lo yogurt che, secondo l’accusa, la intossicò e uccise. Tesi che non ha retto durante il processo.

Il decesso della donna risale al 15 ottobre 2014, a quasi un anno dalla intossicazione per aver mangiato lo yogurt. Altamura, difeso dall’avvocato Luca Colaiacomo, era imputato con l’accusa di omicidio colposo. Nel procedimento era costituita parte civile la famiglia della vittima, difesa dall’avvocato Francesco Magistro. Nel novembre 2013 Clara era con tre amici in un bar di viale Einaudi al quartiere San Pasquale di Bari. Tutti e quattro, stando alla ricostruzione della Procura, rimasero intossicati dopo aver mangiato lo yogurt. Solo lei, però, ebbe un collasso cardiocircolatorio che causò il “coma apallico” (stato vegetativo) dal quale la 41enne non si è mai svegliata fino al decesso avvenuto 11 mesi dopo. Il pm che ha coordinato le indagini, Baldo Pisani, aveva chiesto la condanna a 6 mesi di reclusione.


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