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Malamovida, i residenti di Bari sfidano Leccese: “A Lecce stop all’asporto alle 22, qui si faccia lo stesso”

Il comitato dell'Umbertino rilancia la protesta e chiede misure identiche a quelle salentine

Pubblicato da: Adalisa Mei | Lun, 25 Maggio 2026 - 08:46
foto facebook comitato

Mentre all’ombra del capoluogo barese il dibattito sulle notti selvagge continua a consumarsi tra denunce fotografiche e promesse di intervento, nel Salento la svolta amministrativa è già realtà. A Lecce si procede infatti spediti verso l’adozione di un nuovo e rigido regolamento comunale per contrastare gli eccessi della “malamovida”. Una mossa che ha immediatamente riacceso i riflettori sulla situazione di Bari, dove il comitato dei residenti del quartiere Umbertino ha deciso di utilizzare il “modello leccese” come grimaldello politico per inchiodare Palazzo di Città alle proprie responsabilità.

Il fulcro del provvedimento salentino tocca il punto più sensibile della convivenza tra residenti ed esercenti: l’orario della vendita di alcolici.  Il nuovo regolamento di Lecce prevede infatti il divieto assoluto di asporto, inteso sia come somministrazione che come consumo sul suolo pubblico, a partire dalle ore 22:00. Si tratta di una misura drastica, mirata a svuotare i marciapiedi dai bivacchi e dalle cosiddette “massive aggregazioni da consumo” che bloccano la viabilità pedonale e alimentano l’inquinamento acustico ben oltre la mezzanotte. Un provvedimento che non è affatto nuovo alle orecchie della politica barese: “Si tratta dello stesso identico provvedimento chiesto dal nostro comitato al Sindaco Vito Leccese e al Prefetto”, rimarcano con forza i rappresentanti dei cittadini dell’Umbertino, evidenziando come soluzioni concrete e già applicabili a pochi chilometri di distanza esistano, se supportate dalla volontà politica.

La linea tracciata da Lecce, tuttavia, non punta a penalizzare il commercio o a imporre un coprifuoco generalizzato, ma a separare la movida sana dagli eccessi degradanti. Le nuove regole salentine tutelano infatti il lavoro dei locali regolari: all’interno delle mura dei pub o nei plateatici regolarmente avuti in concessione – e solo ed esclusivamente per gli avventori regolarmente seduti ai tavoli – la somministrazione di alcolici sarà consentita in piena conformità con la legge nazionale, ovvero fino alle ore 3:00 del mattino. Per il comitato barese è la dimostrazione scientifica che una convivenza pacifica sia possibile. Grazie a un regolamento di questo tipo, spiegano i residenti, “la movida, o per alcuni “l’economia della notte”, potrebbe svolgere la sua funzione positiva senza degenerare nel fenomeno negativo della malamovida”.

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