“Considerare il valore politico e sociale dell’esprimersi negli spazi pubblici”. Con questo incipit un gruppo di universitari di Bari, in occasione dell’Ask Festival, di fronte al liceo Scacchi hanno realizzato un’opera dedicata ad Alessandro Leogrande. Scrittore e giornalista tarantino, scomparso prematuramente nel 2017, il suo libro “La Frontiera”offre uno sguardo sulla società italiana e il diritto comunitario.

Dalla regola numero uno, “Non mettersi mai in viaggio con fratelli, mogli, fidanzate, genitori”. Alla 28esima, “Non guardarsi indietro”.

“Le ventotto leggi del viaggio – si legge nel libro del 2015 – sono state scritte da Sinti e Dag, due etiopi rifugiati che vivono a Roma. Prima di partire da Addis Abeba non sapevano che avrebbero dovuto sottostarvi. Lo scoprono solo in seguito, settimana dopo settimana, mese dopo mese, frontiera dopo frontiera. Quando hanno la tranquillità per farlo, dopo il loro arrivo in Europa, le appuntano sulle pagine di un quaderno a righe. Pensano che sia la cosa più importante da fare per mettere in guardia quelli che sarebbero partiti dopo di loro”.

L’evento è stato organizzato da “Culture Resistenti”, insieme agli artisti di Pigment Workroom, “Zona Franka” e i partecipanti al workshop: Elisabetta, Deia, Annamaria, Francesca, Miriam, Luca e Davide.

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