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Crisi Network Contacts di Molfetta, a rischio licenziamento 300 lavoratori. La Cgil: “Vertenza difficile”

Pubblicato da: redazione | Mer, 7 Agosto 2019 - 16:30
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Assemblea partecipata questa mattina alla Network Contacts di Molfetta, indetta dalla Slc Cgil a seguito della procedura di licenziamento per oltre 300 persone aperta da uno dei più grandi call center italiani, 3mila dipendenti e grandi committenti nazionali. Oltre mille lavoratori che nonostante le difficoltà logistiche – alla fine si è tenuta nel piazzale sotto il sole delle 13 – hanno ascoltato  le parole delle Rsa, del segretario generale della Slc Cgil di Bari, Vito Battista, del segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo.

“La procedura di licenziamento – ha spiegato Vito Battista – è arrivata dopo il nostro no a un accordo proposto dall’azienda per contenere i costi del lavoro e che mette pesantemente le mani nelle tasche dei lavoratori. Non solo, fa retrocedere sul piano dei diritti e tocca anche istituti non disponibili come il Tfr. Oltre che a essere illegittima quella firma avrebbe avuto conseguenze disastrose sull’intero settore, mettendo in moto un’attività di dumping che avrebbe spinto chiunque a voler derogare dai contratti”.

“E’ una vertenza difficile che non si risolve solo a Molfetta – ha spiegato Pino Gesmundo – per questo abbiamo indetto un tavolo unitario delle categorie nazionale, che si è tenuto ieri alla presenza della Rsa aziendali, e che unitariamente ha definito non praticabile l’ipotesi di accordo proposto dall’azienda. A Roma, al Mise, dovremo discutere con le committenze, spesso istituti e aziende dello Stato, che non posso strozzare le aziende facendo a cascata ricadere i costi su chi lavora. Così come se difficoltà vi sono vanno risolte evitando i licenziamenti e facendo ricorsi a strumenti percorribili, dalla formazione – coinvolgendo la Regione circa i finanziamenti che vi sono sul tema per le imprese – agli ammortizzatori sociali se necessario, e abbiamo già chiesto un incontro alla Task Force regionale per l’Occupazione. Siamo fiduciosi si possa recedere dalla richiesta di licenziamento collettivo ma serve discutere su più tavoli e trovare soluzioni che non gravino sulle spalle dei lavoratori. Ai quali chiediamo di essere uniti”.

“Qualsiasi ipotesi di accordo o strada che percorreremo sarà prima posta al vaglio dei dipendenti, tutto avverrà nella massima trasparenza – sottolinea il segretario generale della Cgil di Bari, Gigia Bucci -. All’azienda chiediamo di continuare ad essere quel soggetto affidabile e disponibile al confronto che abbiamo imparato a conoscere in questi anni”.

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