Prove di armistizio tra vendoliani e il governatore Michele Emiliano? Sembra proprio di no. Proseguono gli scontri verbali, oggi Sinistra italiana, La Giusta causa, Dario Stefàno ed Elena Gentile, Federico Massa e Domenico Santorsola hanno firmato un comunicato con il quale replicano al presidente che, tre giorni fa, ha ribadito che è lui il candidato del centrosinistra pugliese.

“La crisi di governo e la costituzione di una nuova maggioranza parlamentare tra Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali – si legge nel comunicato – ha radicalmente cambiato lo scenario politico nazionale e locale. Anche il cosiddetto “tavolo” del centrosinistra, in vista delle elezioni regionali, ha opportunamente interrotto la discussione sulle candidature e le primarie proponendo finalmente un confronto sul programma per la Puglia. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. È da febbraio che abbiamo posto al centro della nostra discussione i temi e le proposte di governo – dalla Xylella alla sanità – rifiutando primarie solo sui nomi e convocando una prima assemblea regionale non a caso denominata “Prima le Idee”. Un incontro al quale hanno partecipato centinaia di persone e decine di associazioni, movimenti e partiti dell’area progressista e di sinistra. Avevamo ragione allora e abbiamo ancora più ragione oggi – sostengono ancora i firmatari – davanti a un nuovo governo dall’impronta imprevedibilmente meridionalista: un’opportunità che impone di approfondire e allargare ancora di più il confronto sulla Puglia. L’appuntamento già previsto per sabato prossimo, 21 settembre, pertanto, è rinviato al 12 ottobre, in modo da favorire la massima partecipazione da tutta la regione”.

“Solo dopo – la conclusione – nei modi e nei tempi che abbiamo già indicato, sarà opportuno iniziare la discussione sulle liste e sui candidati per le elezioni del 2020, per le quali auspichiamo una nuova legge elettorale e un ampio e rigenerante rinnovamento”.

 

 

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