Oltre un centinaio di azionisti che si ritengono vittime della Banca Popolare di Bari, dalla quale non riescono più a riottenere il danaro investito, ha dato la disponibilità a farsi rappresentare dall’Associazione Vittime del Salvabanche durante un incontro che si è tenuto ieri pomeriggio nell’Hotel Palace di Bari.

L’Associazione organizzerà prossimamente incontri di sensibilizzazione e di protesta, probabilmente dei sit-in che si terranno nel capoluogo pugliese. «Gli azionisti ci hanno chiesto di riportare l’attenzione sulla Banca Popolare di Bari che presenta un bilancio con perdite per 420 milioni di euro; il che significa un patrimonio netto calato del 54 per cento», spiega la presidente dell’Associazione Letizia Giorgianni. «Se fallisce BpB – aggiunge – ci sarebbe l’azzeramento degli azionisti e si inaridirebbe parte del tessuto economico del territorio».

«Quello che dispiace in questa vicenda – rileva – è che all’incontro di oggi non c’era né il sindaco né altri rappresentati delle istituzioni. Non è possibile che un sindaco diserti un incontro così importante». Tra gli azionisti che hanno partecipato e preso la parola vi sono molti pensionati – spiega Giorgianni – che hanno investito fino ad 80.000 euro ciascuno per «acquistare dalla banca prodotti finanziari che comportavano, a loro insaputa, un rischio enorme».

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