Si sono svolte  domenica 6 ottobre, dalle ore 8 alle ore 20, nel Palazzo della Città metropolitana di Bari  le elezioni per il rinnovo del Consiglio metropolitano di Bari.

Si è trattato di elezioni di secondo livello: i componenti del Consiglio metropolitano, 18 per la Città metropolitana di Bari, sono, infatti, stati eletti con voto diretto, libero e segreto dai sindaci e dai consiglieri comunali dei 41 Comuni dell’area metropolitana di Bari.

Gli eletti

Quattordici i consiglieri eletti per il centrosinistra. Prima per numero di preferenze ancora una volta Anita Maurodinoia, con 9490 voti, seguita da Michele Abaticchio, Giuseppe Giulitto, Dario De Robertis, Antonio Stragapede, Felice Indiveri, Domenico Vitto, Marco Bronzini, Francesca Pietroforte, Elisabetta Vaccarella, Giovanni Facchini, Domenico Cardascia, Michele Laporta, Giuseppe Caringella. Restano fuori Raffaella Di Terlizzi, Tiziana Boccuzzi, Alessandra Anaclerio e Antonella Gatti.

Per il centrodestra passano Fabio Romito e Francesco Leggiero e Giovanni Mastrangelo.

Uno per i Cinque Stelle: Giuseppe Patrono.

Come si votava

Il “peso” del voto di ogni elettore non è identico, ma dipende dalla popolazione del Comune presso cui esercita la carica: all’aumentare della popolazione aumentava il peso del voto. I Comuni sono stati divisi in 5 fasce in base alla popolazione e, per ciascuna di esse, è stato determinato (con calcolo previsto dalla legge) un  indice di ponderazione .

Sono tre le liste elettorali presentate:

  • MoVimento 5Stelle.
  • Città Insieme (espressione del centrosinistra)
  • Centrodestra Metropolitano

Non era ammesso né il voto disgiunto (lista e preferenza) né la doppia preferenza.

Il commento di Decaro

A conclusione delle operazioni di voto per il rinnovo del Consiglio metropolitano di Bari, il sindaco metropolitano Antonio Decaro rivolge gli auguri di buon lavoro ai diciotto consiglieri neo eletti: “Come abbiamo fatto nei cinque anni passati, governeremo la Città metropolitana di Bari​ come un consorzio tra i quarantuno Comuni, insieme ai quarantuno sindaci, indipendentemente dalle scelte o dalle sensibilità politiche di ciascuno, perché vogliamo che questo ente continui ad essere la ‘casa dei Comuni’ dove tutti devono poter rappresentare le esigenze e le istanze dei propri territori. Faccio gli auguri di buon lavoro ai diciotto consiglieri che si accingono a ricoprire gratuitamente questo ruolo. Mi auguro che da domani si possa ricominciare a lavorare portando avanti le iniziative e gli impegni avviati nel primo mandato, con l’auspicio di poter avviare anche nuove attività lavorando di concerto con il Governo e le altre istituzioni come abbiamo fatto in questi cinque anni. La Città metropolitana di Bari, infatti, pur essendo un ente nato di fatto il 1 gennaio 2015, ha gestito con grandi competenze e collegialità le risorse che siamo riusciti a drenare su una serie di finanziamenti: il Patto della Città metropolitana siglato nel 2016 con il Governo, che ha stanziato circa 240 milioni di euro per i nostri Comuni, e il programma “Periferie aperte”, sempre promosso dal Governo nel 2016, che ci ha visti classificarci al primo posto in tutta Italia, premiando la qualità e l’ organicità del progetto presentato, frutto di una intensa attività di co-pianificazione e co-programmazione, realizzata insieme tra tutti i sindaci dell’area metropolitana”.​ ​ ​

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1 COMMENTO

  1. Altro che 9mila voti alla Maurodinoia, c’erano (è bene spiegarlo) poche decine di elettori, tutti amministratori pubblici e consiglieri che rappresentavano i loro elettori. La Città Metropolitana è ormai una cosa oscura per i cittadini che pure ne subiscono le decisioni, senza poterne eleggere i membri.

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