Cabtutela.it

Dopo il boom degli anni passati, a Bari sembra sia cambiato l’approccio per i preparativi della festa di Halloween (domani, 31 ottobre). Lo confermano i commercianti dai quartieri Libertà, murattiano e Carrassi: meno addobbi all’esterno delle attività, più attenzione all’aspetto comunitario dell’evento celtico nato in Irlanda, maggiore attenzione alla sensibilizzazione dei gruppetti di ragazzi che imbrattano le vetrine con il lancio di farina e uova.

Per arginare il fenomeno degli atti vandalici un gruppo di mamme del rione Libertà ha organizzato l’evento sociale “Lasciate a casa lo scherzetto, i dolci ve li regaliamo noi”, in programma domani dalle 18 alle 20 in piazza Risorgimento. In pochi giorni sono stati raccolti oltre 50 kg di dolciumi e 500 pacchetti “mostruosi”, donati volontariamente anche dai residenti di altri quartieri periferici come San Girolamo e zona Cecilia. “Vi doniamo il dolcetto ma lo scherzetto lasciatelo a casa – esordisce la promotrice Francesca Zicca, titolare di Desir -. Il nostro è un appello che cerca di sostenere la rinascita di via Manzoni attraverso la diffusione dell senso civico”.

A poca distanza, la cartoleria Martini, in via Calefati, espone decine di gadget dedicati a Halloween: “Le novità di quest’anno? – commenta Angela Martini -. Piacciono moltissimo i costumi alla moda del pagliaccio It, Jocker, La Casa di Carta legati soprattutto a film horror e serie televisive. Per stupire gli amici i più grandi scelgono di acquistare le maschere con luce al neon e abiti realistici con tracce di sangue. Invece per bambini resistono i classici abiti da streghetta, scheletro, vampiro”. Sul tema degli atti vandalici Angela Martini aggiunge: “Siamo d’accordo con l’iniziativa perché se da un lato è giusto non demonizzare Halloween dall’altro bisogna vivere la serata in maniera pacifica senza essere violenti. In passato gruppi di 20 ragazzi si aggiravano con atteggiamenti depredatori ma sono così tutto l’anno, per loro è solo una scusa”.

Lo storico negozio di dolci Caputo, nel cuore dell’umbertino, in via de Giosa, conferma un generale calo degli acquisti: “E’ il terzo anno in cui l’approccio è moderato – spiega Marienza Caputo -. C’è un’inversione di tendenza, infatti una parte delle famiglie baresi preferiscono la festa cattolica di Tutti i Santi del primo novembre. Anche gli attacchi con farina e uova sono in calo, vicini allo zero”. I prodotti più richiesti sono le “bag” per il dolcetto e scherzetto e alcuni lecca lecca tra disegni di ragnatele e insetti”.

Cambiando zona della città, al quartiere Carrassi, lo store Dolci Emozioni in via Papa Giovanni XXIII attrae decine di genitori alla ricerca dei grandi classici: cioccolati assortiti, caramelle a forma di zucca, ombrellini con i fantasmini, cestini colorati. “Ma resta in tono minore rispetto al passato e fortunatamente in questa zona non c’è pericolo di sera”.


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari
CattolicaBari

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui