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Grazie al riconoscimento come “mensa d’eccellenza” per la qualità e tracciabilità dei prodotti biologici utilizzati, il Comune di Bari ha ottenuto 480mila euro dal Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari (Decreto n.11703 del 2018). Altri 100mila euro saranno investiti in attività di promozione e sensibilizzazione alla corretta alimentazione.

Queste risorse consentono di abbattere i costi a carico delle famiglie nell’anno scolastico in corso (2019/2020) in base alle 6 fasce di reddito. Così su 5mila studenti, circa il 50 per cento (2600 iscritti) potranno usufruire di un pasto completo gratuitamente per le fasce da zero a 6mila euro e da 6mila a 12500 euro (tabella in basso). Perciò i nuclei che hanno già provveduto al pagamento della retta potranno richiedere un rimborso.

Il risparmio annuo stimato su 150 pasti, a seconda della graduatori Isee è il seguente: 240 euro per la fascia di reddito compresa tra 6mila e 12500 euro; 255 euro per la fascia di reddito tra 12500 e 19mila; risparmi di 180 euro tra 25mila e 30mila; 150 euro per chi percepisce un reddito superiore ai 30mila euro. Nel caso degli utenti morosi nell’anno scolastico 2018/2019 si procederà alla compensazione con il credito maturato per effetto della riduzione dei costi stabilita per l’anno in corso. In tal caso la richiesta di rimborso potrà essere effettuata esclusivamente per l’importo eccedente la somma compensata. Resta invariata la gratuità del servizio per la fascia di utenti con reddito Isee fino a 6mila euro. Da domani, 7 febbraio, saranno disponibili i moduli per la richiesta dei rimborsi.

“Il riconoscimento che il Comune di Bari ha ricevuto e che noi oggi abbiamo deciso di condividere con le famiglie ci rende orgogliosi ma non ci sorprende – ha esordito il sindaco Antonio Decaro –. Perché quando qualche anno fa abbiamo fatto una scelta, per certi versi radicale, sapevamo che era quella giusta. Come dico sempre, amministrare significa prendere a volte anche decisioni impopolari”.

“Fino a ieri – aggiunge l’assessore Paola romano – la gratuità era prevista solo per le 1.593 famiglie con redditi inferiori ai 6 mila euro, da domani saranno esenti e potranno chiedere il rimborso dei pasti consumati da settembre ad oggi anche le 964 famiglie con un reddito Isee tra i 6.000 e i 12.500 euro, con un risparmio annuo di 240 euro. Passeranno invece da una tariffa giornaliera di 2,50 a 0,80, con uno sconto del 68%, per un risparmio annuale di circa 255 euro, le 561 famiglie con reddito Isee tra i 12.000 e 19.000 euro”.


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