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Più di 400mila famiglie in Italia aspettano una legge su diritti e lavoro. La giornata internazionale per l’epilessia 2020 è dedicata al loro appello: l’Aice si rivolge a tutti i parlamentari, per accelerare la discussione e l’approvazione del disegno di legge 716 “per la piena cittadinanza delle persone con epilessia”.

Una persona su cento nel mondo soffre di epilessia. In Puglia i pazienti affetti dal ‘male’ di Alessandro Magno, Napoleone e Dostoevskij sono almeno 20mila, 400mila in Italia. In otto casi su dieci l’esordio è in età evolutiva, il 30 per cento non risponde alla terapia farmacologica. Per superare l’isolamento, l’Associazione italiana contro l’epilessia ha promosso il disegno di legge n.716 in esame al Senato.

L’associazione ha scritto una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, per velocizzare l’iter di approvazione della legge che parte dal riconoscimento dei diritti delle persone con epilessia alla cura e da percorsi di inserimento socio lavorativo. Il provvedimento necessita del sostegno di tutti i parlamentari sensibili a queste tematiche per una rapida discussione e successiva approvazione: a loro va l’appello dell’Aice e di tutte le persone affette da epilessia. Al ministro Speranza si chiede, inoltre, di istituire la Commissione nazionale permanente per l’epilessia – senza oneri sul bilancio dello Stato – e di inserire la patologia nel Piano nazionale delle cronicità.

Per superare i pregiudizi, l’Aice Puglia ha organizzato anche quest’anno una giornata internazionale dedicata alla sensibilizzazione sulla malattia, per accendere una luce speciale contro le false credenze e contro lo stigma.


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