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Diverse armi da fuoco, alcune delle quali illegalmente detenute, e reperti archeologici sono tra gli oggetti sequestrati a casa di Marco Jacobini, ex presidente della Banca Popolare di Bari, durante le perquisizioni eseguite contestualmente alla notizia degli arresti domiciliari, lo scorso 31 gennaio, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bari sulla gestione della banca.

Il dettaglio dei sequestri è contenuto in uno degli atti prodotti oggi dagli inquirenti nell’udienza dinanzi al Tribunale del Riesame di Bari per la revoca delle misure cautelari. Marco Jacobini, suo figlio Gianluca, ex co-direttore della banca, ed Elia Circelli, responsabile bilancio dell’istituto di credito, rispondono a vario titolo di falso in bilancio, falso in prospetto e ostacolo alla vigilanza. Oltre ai verbali dei sequestri, i magistrati hanno prodotto una informativa della Gdf con il contenuto di telefoni e computer sequestrati agli indagati, quindi sms, mail e documenti. Tra i nuovi documenti depositati dai pm ci sono anche i verbali di sommarie informazioni testimoniali di alcuni dipendenti della banca. I difensori degli indagati hanno due giorni per visionare tale documentazione prima di tornare in aula, mercoledì 19 febbraio, e chiedere la revoca degli arresti (notizia Ansa).


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