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Massima attenzione per la Skullbreaker Challenge, anche la Polizia Postale ha lanciato l’allarme. Da qualche giorno circolano in rete diversi video relativi a quello che alcuni chiamano gioco, ma è in realtà un atto di bullismo che diventa una vera e propria trappola mortale.
La Skullbreaker Challenge – che tradotto in italiano letteralmente significa “spaccatesta” – è stata lanciata da Tik Tok, un’applicazione molto in voga tra giovani. Il gioco consiste nel fare uno sgambetto mentre una delle tre persone coinvolte nella sfida – unica vittima posta al centro tra due soggetti – è intenta a saltare facendola cadere di schiena a terra. Diversi sono i video pubblicati in rete all’interno dei quali ragazzi, ma anche adulti, si divertono a provare a vincere la sfida lanciata dal web, una sfida che però potrebbe costare la vita alle vittime, molto spesso inconsapevoli del pericolo a cui vanno incontro. Mentre pare che in Sud America ci siano stati già casi gravi tra cui probabilmente due morti, in Italia non ci sono vittime, ma diversi i feriti, proprio ieri un ragazzino nel bergamasco.
A preoccupare le autorità, ma soprattutto i genitori è la velocità con cui si sta diffondendo la notizia della sfida e l’assoluta mancanza di consapevolezza in merito a quelli che potrebbero essere i rischi. I ragazzi infatti utilizzano spesso le applicazioni, tra queste Tik Tok, lontano dagli occhi di persone adulte. Molte volte i giovani non si rendono conto del fatto che non tutto quello che gira sul web è positivo, ma che, al contrario, anche giochi e sfide lanciate su un applicazione che tutti possono scaricare senza prendere necessarie precauzioni, possono avere risvolti negativi. La Polizia Postale, presa visione della pericolosità della sfida, ha dato una serie di direttive utili sia per i ragazzi, sia per i genitori. I ragazzi sono invitati infatti a proteggere sé stessi e gli altri poiché, scrive la stessa Polizia Postale: “indurre qualcuno a saltare per fargli lo sgambetto non è una sfida, ma una cattiveria molto pericolosa”. Ma non solo, l’autorità ricorda che oltre a determinare danni fisici importanti si va incontro anche alla commissione di un reato per lesioni, nonostante non si sia maggiorenni. Infine ricorda ai giovani che è importante parlare con gli adulti ed essere responsabili in merito. Anche ai genitori viene chiesto di parlare di questa sfida illustrando ai giovani i pericoli in modo che possano evitare di diventare vittime dello scherzo, creando un’abitudine familiare che sia aperta all’ascolto e alla condivisione di tutte le problematiche relative a qualsiasi rischio. Inoltre la Polizia Postale chiede a tutti di segnalare i video inviandoli sul sito www.commissariatodips.it. “Si tratta di un comportamento sbagliato e molto pericoloso: la mancanza improvvisa di appoggio mentre si salta comporta necessariamente una caduta senza controllo che può determinare lesioni anche gravissime come fratture di arti, svenimenti ed ematomi cerebrali”. – scrive la polizia postale nel comunicato ufficiale

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