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“Al fine di ridurre al minimo l’utilizzo delle strutture ospedaliere da parte dei dipendenti degli utenti e ridurre drasticamente le occasioni di contagio” negli ospedali resteranno aperti solamente i reparti legati all’emergenza-urgenza, come ginecologie e ostetricia, medicina interna, pneumologia, neurologia, nefrologia, chirurgia generale, cardiologia e rianimazione, oltre ai servizi di supporto.

Mentre i reparti di oculistica, ortopedia e traumatologia, urologia vengono disattivati e il personale medico trasferito nei pronto soccorso o messo in “lavoro agile” di giorno e di reperibilità di notte. E’ quanto disposto con una circolare dal direttore dell’Asl Bari, Antonio Sanguedolce. I medici messi in “lavoro agile” dovranno assicurare telefonicamente le consulenze e restare disponibili per pronti interventi in ospedale in caso di necessità. Infermier, ausiliari e tecnici vengono invece “ricollocati”. “Tutte le patologie neoplastiche devono essere gestite” dall’Irccs Giovanni Paolo II di Bari. Vengono garantiti visite ed esami urgenti.


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