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Una donna di 93 anni del San Paolo, positiva al coronavirus, è morta al Policlinico di Bari. Ricoverata prima in medicina generale per una sospetta polmonite, è risultata positiva. Le sue condizioni sono peggiorate fino a provocarne il decesso.

“Ieri scrivevo un post, come del resto tutti i giorni, invitando a non uscire dalle case, se non per comprovate necessità – scrive l’infermiere Franco Ferrante  su Facebook -incoraggiavo, il nostro amato sindaco Antonio Decaro, a non mollare e continuare in questa dura battaglia, per fare capire ai progloditi e menefreghisti, quanto importante sia restare in casa.
Oggi voglio dire a tutti voi che cosa sia veramente questo virus.
Sapete, piangere un proprio caro perché morto a causa di un incidente, un tumore, una malattia, un infortunio sul lavoro o di altre cause è triste e doloroso, ma almeno lo puoi assistere, piangere, abbracciare, condividere con la tua famiglia, amici.
Insomma accompagnarlo nel passaggio del trapasso.
Invece con questo bastardo di virus, succede che la nostra cara persona, specie se anziana, una volta che viene riconosciuta positiva al virus, la ricoverano e la isolano da tutti”.

“Le vengono, si date tutte le cure possibili e necessarie. Ma sapete il virus bastardo, ti toglie ciò che ogni anziano vorrebbe ancora più delle cure, i loro figli, nipoti, generi, che con i loro affetti la tranquillizzano, la coccolano e perché no, l’anziano sapendo che potrebbe andarsene, sarebbe almeno circondata dai loro amori – continua il racconto –  l‘anziano solo ed isolato, non muore perché non sopporta le cure o il respiratore. L’anziano isolato muore perché è solo e ha paura”.

Così se ne è andata nonna Rosa.

“Lei ci ha lasciati dopo una lunga agonia e i suoi amati figli per tutto il tempo che è stata in ospedale, non le hanno potuto offrirgli alcuna carezza, parola di conforto alla loro mamma, alla loro nonna.
Stamattina una fredda chiamata telefonica annunciava della sua morte.
Qui un’altro dramma, chi piangere?
I figli, i nipoti i parenti, amici non hanno potuto accarezzarla, porgerele un fiore, darle l’ultimo saluto.
Lei nonna Rosa non aveva diritto a tutto questo? Tu bastardo di un virus sei più crudele di quanto si sia potuto immaginare che sia già esistito”.


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