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L’emergenza Coronavirus non risparmia neanche i consumatori che, sempre più spesso, vedono violati i propri diritti. In primis da parte delle principali compagnie aeree e di tutti i vettori del settore turistico che, a fronte dell’annullamento della maggior parte dei viaggi previsti per queste settimane, sembrano non occuparsi della problematica dei rimborsi. L’allarme è stato lanciato da chi si occupa di difendere i diritti dei consumatori, ma anche dall’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile).

“Le compagnie, sotto pressione, stanno molto tergiversando sulla questione dei rimborsi”, ha spiegato Nico Romito, presidente di Avvocati Consumatori, precisando che le violazioni sono avvenute, soprattutto, nei molteplici casi in cui i vettori hanno scaricato alle agenzie di viaggio il problema dei rimborsi.

Secondo la normativa, nel caso di prenotazioni di viaggi, inclusi pacchetti, effettuati per il periodo preso in considerazione dal decreto legge, il rimborso deve essere a carico del vettore, quindi, di fatto, dovrebbero essere agenzie e tour operator a provvedere in automatico al rimborso della somma – anche sotto forma di voucher – per il viaggio che non può essere più effettuato.

Contestazioni giungono, in particolare, da parte di coloro che hanno già versato acconti. “Molti soggetti, agenzie o tour operator, stanno pretendendo il versamento del saldo del pacchetto, riservandosi poi di effettuare le valutazioni del caso” – ha spiegato ancora l’avvocato Romito – in realtà il saldo del pacchetto non è dovuto, né tantomeno può essere trattenuta la caparra da parte dell’agenzia di viaggio”.

Un tema, quello della violazione dei diritti dei consumatori, che coinvolge non solo il settore dei viaggi, ma anche quello del risparmio, dove la situazione sembra essere ancora più complessa. In particolare, a rischiare solo quei risparmiatori che, fino ad oggi, hanno investito in quote fondi, su sollecitazione delle banche. “Purtroppo, per l’andamento pessimo dei mercati, questi fondi hanno perso gran parte dei loro valori: alcuni anche fino al 50-60% – spiega Nico Romito – Per i risparmiatori che hanno effettuato questi investimenti senza una completa consapevolezza in ordine ai rischi di perdita di capitale, il suggerimento è quello di chiedere la copia di tutta la documentazione, per verificare se effettivamente, chi gli ha venduto i fondi ha anche correttamente rilevato il profilo di rischio. Laddove l’investimento non sia coerente, questi ultimi hanno titolo per poter contestare l’operazione a chi gliel’ha presentata come adeguata alle loro possibilità”.

Una situazione di rischio e di incertezza che si sta allargando a tutto il panorama europeo e che coinvolgerà, a macchia d’olio, numeri sempre più importanti di utenti, secondo quanto raccontato dallo stesso avvocato, che dichiara: “Prima della crisi causata dal Coronavirus, il clima di fiducia dei consumatori era in timida ripresa. A Bari, in maniera specifica, c’era stato un grosso risveglio. Il capoluogo pugliese aveva raggiunto delle cifre mai viste per quanto riguarda l’attrazione e l’incoming turistico. Questa tempesta ha impattato molto sugli stili di vita di coloro che sceglievano la Puglia come meta turistica e questo avrà ripercussioni per tutti, nessuno escluso. L’auspicio è che questa emergenza rientri nel più breve tempo possibile, intanto però è importante che i consumatori sappiano di poter richiedere un voucher – conclude –  o di potersi rivolgere ad associazioni di consumatori o avvocati per poter esercitare i propri diritti”.


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