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Per molti i 600 euro promessi dal Governo sono ancora un miraggio. Ogni giorno c’è chi va a controllare il conto in Posta o in Banca sperando in un accredito che a distanza di oltre due settimane dalla domanda all’Inps, non è ancora arrivato.

“Siamo i nuovi poveri – ci racconta una piccola commerciante di Bari – io personalmente sono in attesa di questi 600 euro da giorni. Prima ci avevano detto che avrebbero pagato entro il 15, poi entro questo venerdì. Poi entro fine mese. Io ho una famiglia di quattro persone a cui pensare”.

Questa piccola commerciante ha chiuso la sua attività dal 10 marzo. Solo qualche settimana dopo sono state aperte le procedure per richiedere i 600 euro. La maggior parte di chi ha fatto richiesta li ha ricevuti. Ma ci sono ancora centinaia di famiglie in tutta Italia in attesa.

“Sono cinquanta giorni che ho dovuto chiudere la mia attività – ci racconta – sono stata licenziata dallo Stato senza preavviso. Lo Stato mi ha cacciato dalla mia attività. Lo so che è stato fatto per una giusta causa come l’emergenza coronavirus. Ma almeno rispettasse le scadenze, perché cinquanta giorni senza un euro davvero non so più cosa fare”. La speranza è che gli accrediti arrivino nelle prossime ore. “Siamo tutti in attesa di capire poi cosa succederà dal 4 maggio – conclude – se riapriremo, la gente avrà davvero voglia di comprare? Come faremo ad andare avanti? Siamo davvero preoccupati del nostro futuro”.


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