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Una chiave in cartone che rappresenta le 3.500 chiavi di imprenditori del mondo Ho.re.ca. (hotel, ristoranti e bar) e dei locali di pubblico spettacolo di tutta la Puglia è stata consegnata simbolicamente questa mattina al sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro.

I ristoratori pugliesi hanno aderito alla manifestazione di protesta organizzata dall’associazione Movimento Impresa per chiedere al Governo misure più incisive per il rilancio del settore dopo questo periodo di lockdown per l’emergenza coronavirus. L’iniziativa, partita da Bari, ha coinvolto 185mila attività di 19 regioni in tutta Italia. «Senza contributi a fondo perduto – spiega Gianni Del Mastro del direttivo nazionale – più del 50% delle attività non ce la farà, con una ricaduta in termini occupazionali di 100mila impiegati pugliesi che rischiano il licenziamento sul totale dei 220mila addetti assunti».

La protesta si è sviluppata in due momenti. Ieri sera i ristoratori, raccogliendo anche l’adesione di numerosi commercianti, 6mila in tutta la Puglia, circa l’80% del totale delle attività, hanno acceso simbolicamente le luci dei loro locali. «A Grottaglie, nel Tarantino – racconta Del Mastro – hanno aderito 420 sulle 450 attività della città». Poi oggi alle 12 c’è stata la consegna simbolica delle chiavi al sindaco da parte del presidente del Movimento Impresa Puglia, Pasquale Diodato, una «consegna ideale delle chiavi che io poi porterò idealmente al Governo» ha detto Decaro. «Lo faremo tutti i sindaci del Paese – ha aggiunto il presidente Anci – che si sono schierati con le attività economiche che sono state chiuse, chiedendo al Governo di prendere una posizione. Non basta il bonus partite Iva, bisogna aiutare quelle attività a riaprire».


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ConfagricolturaBari
CattolicaBari

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