Il proprietario del bar in cui aveva tentato di rifugiarsi per sfuggire ai suoi assassini il bracciante Bakari Sako, è indagato con l’accusa di favoreggiamento nei confronti del 22enne fermato per aver partecipato all’aggressione durante la quale è stato ucciso il 35enne originario del Mali, il 9 maggio nella città vecchia di Taranto. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, il barista aveva detto alle forze dell’ordine di non sapere chi fosse il 22enne mentre, in una intercettazione, avrebbe ammesso di conoscerlo. Per l’omicidio di Bakari Sako sono stati fermati quattro minorenni – il killer reo confesso di 15 anni, un altro quindicenne e due sedicenni – il 20enne Fabio Sale e il 22enne Cosimo Colucci. Per tutti l’accusa è di omicidio volontario.
Omicidio a Taranto, indagato titolare bar in cui cercò rifugio Bakari
Con l'accusa di favoreggiamento nei confronti del 22enne fermato per aver partecipato all'aggressione durante la quale è stato ucciso il 35enne originario del Mali
Pubblicato da: redazione | Sab, 16 Maggio 2026 - 10:15
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