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«Doveva essere un decreto bilancio più che rilancio. Ci sono tante risorse per imprese e famiglie, ma noi così i bilanci non li chiudiamo, anche noi siamo come le aziende, con entrate e uscite. Le uscite servono per il trasporto pubblico, l’illuminazione, la raccolta dei rifiuti. Non avendo tasse, imposte e multe, rischiamo di non poter fornire servizi».

Lo ha riferito il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, parlando alla trasmissione Circo Massimo su Radio Capital. «Abbiamo ricevuto i 3 miliardi di cui il governo ci aveva parlato già un mese fa, quando abbiamo interrotto i rapporti istituzionali», aggiunge il presidente Anci, però la mancanza delle risorse «per non far pagare la Tari a chi è stato costretto a chiudere. Tasse che non vorremmo chiedere alle aziende in difficoltà. Tuttavia, ho parlato due giorni fa con Conte che ci ha rassicurati». Una soluzione dovrebbe essere trovata «entro luglio, tant’è vero che abbiamo spostato proprio a fine luglio la chiusura del bilancio per avere la possibilità di integrare in caso di necessità. Ad esempio – ha aggiunto Decaro – non perderemo tutta la tassa di soggiorno ma sarà comunque una perdita importante».


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