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Con 28 voti a favore e 19 contrari, il Consiglio regionale aveva approvato a scrutinio segreto l’emendamento a firma Damascelli-Conca di modifica dell’articolo 6 della legge elettorale vigente, che aggiungeva alle cause di ineleggibilità anche “i soggetti nominati a qualunque titolo nella task force della Regione Puglia, che siano alle dirette dipendenze della stessa o che abbiano stipulato contratti di consulenza o collaborazione”. Quello votato era stato il primo dei circa 1950 emendamenti presentati. Il Consiglio regionale è poi caduto all’1,30 per mancanza di numero legale. E quindi anche l’emendamento si è trasformato in un nulla di fatto. Ma l’approvazione, con pezzi favorevoli della maggioranza, ha rappresentato una sfida a Michele Emiliano, da sempre sostenitore della candidatura di Pierluigi Lopalco, a capo della task force regionale per il coronavirus.

“È stato sufficiente chiedere il voto segreto per iniettare coraggio e buonsenso anche nella maggioranza. È la dimostrazione che la nostra battaglia era fondata: approfittare di un’emergenza sanitaria e dello spazio mediatico che questa ha consentito -e continua a consentire- è il punto più basso di questa legislatura. Senza considerare, inoltre, la poca credibilità che avrebbe avuto l’uomo di scienza nelle sue dichiarazioni e decisioni riguardanti la salute e la vita dei cittadini, sacrificate sull’altare della sua candidatura”, dichiarano i consiglieri di Fratelli d’Italia.


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