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“Viviamo in condizioni pietose: siamo nei nostri appartamenti, ma ci sembra di vivere nelle baracche”. La denuncia, durissima, giunge dai condomini della palazzina ex Arca Puglia situata in via delle Regioni n. 4, nel quartiere San Paolo di Bari, dove le pessime condizioni dello stabile e i continui cedimenti strutturali continuano a mettere a rischio l’incolumità delle famiglie. Si tratta di un palazzo di tre piani nel quale vivono otto famiglie che, da circa 3 anni, convivono con supporti installati sui balconi degli appartamenti per sorreggere la struttura: una soluzione che, però, non ha protetto lo stabile dal crollo del solaio dell’edificio, avvenuta lo scorso 8 gennaio, quando i lavori di ristrutturazione erano già stati avviati.

Da allora, ai condomini è vietato l’utilizzo dei balconi di pertinenza degli appartamenti, mentre alcune famiglie, le cui case sono state maggiormente colpite dall’evento, hanno rinunciato all’utilizzo della veranda e di parte della cucina e tutt’oggi si ritrovano a lavare i piatti nei bagni. “Dal mese di gennaio la situazione è solo peggiorata – raccontano i condomini – perché il Covid-19 ha bloccato anche il cantiere dei lavori di ristrutturazione, che per noi sono fondamentali”.

E, in effetti, in pieno agosto, le famiglie del palazzo si ritrovano a vivere in una situazione quanto mai simile ad una segregazione: non è concesso uscire sui balconi e chi decide di farlo, anche solo per stendere il bucato, è consapevole di correre un grave rischio di cui si assume ogni responsabilità. All’assenza di aria e refrigerio si aggiunge la scarsità di luce, dovuta alla presenza di una fitta rete verde …


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