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Per molti viaggiatori che sbarcano a Bari, nonostante le limitazioni Covid, il primo impatto con la città non può che essere negativo: i terreni sono letteralmente cosparsi da un tappeto di plastica tra viale Vittorio Emanuele Orlando e via Portoghese – a poca distanza dallo spiazzo dedicato al mercato del lunedì, lo stadio del nuoto e della Vittoria, e il simbolo della Fiera del Levante.

Una cartolina da dimenticare. La zona è disseminata di casolari abbandonati che ciclicamente vengono occupati da alcune famiglie nomadi, poco distante c’è un complesso industriale in disfacimento. Ma a preoccupare maggiormente è l’assenza di manutenzione e pulizia ordinaria.

Il periodico intervento di falciamento delle erbacce non corrisponde alla rimozione dei rifiuti che mese dopo mese si accumulano. La zona dalla costa di San Cataldo al Cus è interessata da un’importante trasformazione urbana per favorire la pista ciclabile light, sport e attività all’area aperta. Ma poco distante c’è una discarica (foto in basso).


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