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«I sindaci del Salento – ha detto Emiliano – non vogliono tornare indietro di 15 anni. Noi dobbiamo lasciare a tutti i sindaci della Puglia la libertà di cui hanno goduto fino ad oggi, la possibilità di collaborare con la Regione a prescindere del loro schieramento politico». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano che questa mattina a Lecce ha partecipato ad una manifestazione pubblica con sindaci e amministratori salentini. Presenti anche i sindaci di Bari, Antonio Decaro, e di Lecce, Carlo Salvemini, e il presidente della provincia, Stefano Minerva.

«Queste non sono elezioni normali – ha detto ancora Emiliano – sono elezioni che possono salvare la Puglia dall’idea negativa del mondo che i nostri avversari incarnano. Noi viceversa siamo la speranza, siamo i sogni, nutriamo un sentimento positivo verso il futuro. Non perdiamo questa positività che è la ragione vera per la quale da tutto il mondo ci vengono a trovare qui in Puglia. Vogliono sentirsi tutti pugliesi, non solo per il buon cibo. Vogliono sentirsi come noi perché sanno che abbiamo trovato finalmente la nostra rotta verso il mondo che verrà». «Dobbiamo difendere la Puglia – ha detto Decaro – da chi vuole trasformarla da terra di opportunità in in terra di conquista. Questa è la differenza che attraversa questi 15 anni di governo regionale. Questo abbiamo cercato di fare in tutti i comuni, in Salento come nel Barese e nelle altre province pugliesi, abbiamo cercato di costruire opportunità senza rivendicazioni ideologiche, senza logiche di potere o di interessi se non l’interesse dei pugliesi. Oggi il mondo ci guarda per quello che abbiamo saputo fare in questi 15 anni ma ci guarda anche per come abbiamo saputo uscire dall’emergenza sanitaria . Non è il momento di fermarsi. Dobbiamo continuare a camminare, senza paura perché è troppo importante quello che abbiamo costruito fino ad oggi per lasciare l’opera incompiuta». « La maggioranza delle amministrazioni del territorio salentino – ha aggiunto Stefano Minerva – è schierata apertamente e lo fa mettendoci la faccia e portando l’esperienza di questi 5 anni di dialogo costante con la presidenza, un dialogo che ha portato al miglioramento delle nostre comunità». «Siamo – ha detto Carlo Salvemini – espressione di una classe dirigente diffusa, che è cresciuta, maturata, formata grazie a questa stagione politica apertasi nel 2005 con protagonisti autorevoli, forti, credibili e appassionati. Senza l’esperienza di Nichi e di Michele non ci sarebbero state tutte quelle storie e quelle esperienze nate qui nel Salento. Quello che siamo chiamati ad affrontare non è un appuntamento che decide il destino di un uomo, Michele Emiliano, ma il destino di una esperienza collettiva nella quale tutti ci sentiamo impegnati».


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