VENERDì, 26 GIUGNO 2026
90,353 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
90,353 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Coronavirus in Puglia, l’associazione culturale pediatri: “Meno burocratese e migliore gestione dei certificati scolastici”

Pubblicato da: redazione | Lun, 2 Novembre 2020 - 10:00
Annunci

fal


“Pur avendo fatto proposte alternative alla chiusura delle scuole, come per tutte le altre decisioni assunte nella emergenza Covid, diamo il pieno appoggio a questa scelta ora che è
stata presa; siamo sicuri che il governo regionale avrà avuto ottime ragioni per farlo e chi governa le emergenze deve poter sviluppare le proprie strategie”. A scrivere una lettera aperta al presidente della Regione, Michele Emiliano, e all’assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco, è l’associazione culturale pediatri di Puglia e Basilicata.

“Nessuno però può pensare che questa sia una mossa risolutiva. Abbiamo comprato un poco di tempo e sappiamo che il prezzo dell’acquisto lo pagheranno i nostri figli e nipoti; per questo motivo abbiamo l’obbligo assoluto di far fruttare al massimo questo tempo per rallentare la corsa del virus – si legge ancora nella nota –  Ancora una volta ci permettiamo di avanzare proposte ( l’assessore Lopalco e lo stesso presidente Emiliano ci sono testimoni che lo abbiamo fatto per tutta la scorsa estate) per rafforzare le capacità del territorio di contrastare la diffusione del virus, diffusione che inevitabilmente riprenderà ad aumentare all’allentamento delle attuali e future restrizioni”.

Ecco le proposte:

1. Prestare maggiore attenzione alla comunicazione: è fondamentale ricevere disposizioni chiare e ben spiegate, non chilometriche circolari scritte in un incomprensibile burocratese

2. Liberare la pediatria di base (e farlo al più presto) dalla enorme perdita di tempo e dalla frustrazione che deriva dalla gestione di certificati scolastici palesemente inutili, allineando la Puglia alle regioni e nazioni più avanzate.

3. Fornire indicazioni cliniche che aiutino a riconoscere i pochi casi in cui sia effettivamente utile richiedere un tampone molecolare agli scolari

4. Individuare i settori in cui potrebbe essere più utile il nostro affiancamento ai servizi in sofferenza dando subito le disposizioni per un breve trail di formazione per un nostro impiego (pensiamo alla possibilità di affiancare i dipartimenti di prevenzione per il tracing, pensiamo alla assistenza a casa per i sintomatici lievi, in modo da evitare il ricovero, pensiamo ai tamponi rapidi da effettuare nel distretto)

5. Avere un maggior controllo della catena di comando, con una maggiore responsabilizzazione dei vari passaggi per evitare ingiustificabili differenze nelle erogazioni dei servizi.

“Si tratta di proposte pratiche – continua l’associazione –  facilmente realizzabili, a basso costo, allineate alle evidenze scientifiche e al buon senso. Speriamo fiduciosi che vengano prese in seria e rapida considerazione, dato che non ci possiamo permettere nessun ritardo: il conto lo sta pagando la generazione del futuro”.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Caso Natuzzi, si riaccende lo scontro....

Si riaccende lo scontro tra Natuzzi e la Fillea Cgil Bari...
- 26 Giugno 2026

Tenta di evadere dal carcere passando...

Un tentativo di evasione dal carcere di Lecce sarebbe stato sventato...
- 26 Giugno 2026

Varchi, strisce blu e sosta breve:...

La tensione sulla gestione della sosta a Bari Vecchia si sposta...
- 26 Giugno 2026

Bari, riapre al transito pedonale un...

Prosegue il progetto di riqualificazione di via Argiro. Da oggi è...
- 26 Giugno 2026