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Banco alimentare e consegna della spesa a casa per anziani, disabili e per chi è in quarantena sanitaria. A Bari lavoratori e ragazzi di quartiere, come nel caso del rione San Girolamo, si sono attivati nuovamente dopo il lockdown per offrire supporto ai cittadini in isolamento fiduciario a causa della seconda ondata Covid.

Le proposte solidali per asintomatici, persone in attesa del riscontro del tampone e utenti in difficoltà economica arrivano soprattutto sui social network: “E’ un dovere morale mi sono messo già a disposizione cercando di coinvolgere i ragazzi, li chiamo i miei nipoti. In questo modo trasmettiamo fiducia nel prossimo e responsabilità rispettando tutte le limitazioni sanitarie Covid”, racconta Peppino Milella, presidente dell’associazione IX maggio.

Ogni weekend tra le strade del capoluogo pugliese ci sono anche i volontari della rete di mutuo aiuto Vittorio Cosentino: “Durante la prima quarantena diverse realtà politiche auto organizzate hanno creato reti di supporto medico, economico e legale con le quali hanno aiutato milioni di persone. A Bari spontaneamente sono nate reti informali di volontari e una collaborazione occasionale tra realtà differenti che però erano accomunate dalla volontà di creare solidarietà dal basso in maniera auto organizzata, volgendo così alla creazione di dinamiche sociali mutualistiche”.

“Abbiamo deciso di organizzarci nuovamente e meglio di prima per rimettere in moto quel processo politico che ci ha visti protagonisti fino a qualche mese fa. Per questo, consapevoli che il modo migliore per fare ciò che ci prefissiamo è fare rete, e creare una risposta mutalistica e politica dal basso”, concludono.


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