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Educarsi alla vita, a partire dalla cura dell’orto. È l’intento con cui l’Orto della Salute, realizzato nel 2018 a Ceglie del Campo dalla Fondazione Nikolaos e dalla Onlus intitolata al professor Nicola Damiani, ha deciso di ospitare i ragazzi del centro socio-educativo diurno “Volto Santo” di Carbonara, per un progetto di orto didattico. Così, un gruppo di bambini e adolescenti tra i 10 e i 16 anni, che vivono in una condizione familiare difficile dal punto di vista socio-economico, nonostante il periodo di emergenza sanitaria, dallo scorso fine settimana partecipano alle attività pensate e proposte per loro dallo staff dell’Orto della Salute. 

Dalle prime passeggiate cognitive immersi nel verde, al contatto con le piante, all’ascolto del racconto degli esperti, i ragazzi fanno esperienza diretta della vita a contatto con la natura e della gestione dell’orto come vero e proprio sbocco professionale. Un lavoro che si trasforma in socialità, grazie all’opportunità di godere di un’esperienza all’aperto e in gruppo – seppur nel pieno rispetto della normativa anticontagio – e, ancora, di recupero e prevenzione: attraverso attività extra-didattiche come questa, gli adolescenti hanno modo, infatti, di imparare le basi e di avvicinarsi alla materia agricola, spendendo tempo prezioso per la propria formazione e sana socialità e contrastando, in questo modo, i rischi legati al trascorrere del tempo in strada in un quartiere periferico della città. 

Un progetto volto al benessere dei ragazzi a 360 gradi, come spiega Roberto Berardi, responsabile della gestione agricola dell’Orto della Salute: “Oltre ai ben noti benefici del cimentarsi in attività manuali e del trascorrere del tempo all’aria aperta, l’orto didattico è occasione importante anche per la crescita della cultura alimentare – precisa Berardi, che prosegue – Attraverso il contatto con la terra e il lavoro diretto si comprende meglio l’importanza di nutrirsi di cibi di qualità per il proprio benessere e la propria salute. Solo così – conclude – è possibile capire davvero anche quanto fondamentale sia imparare a tutelare e rispettare la natura e i suoi abitanti: piante, donne, uomini e animali. L’agricoltura è, poi, una disciplina trasversale in cui si affrontano temi di scienze, chimica, botanica, storia, geografia e arte”.


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