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Sono vestiti di rosso, ma non solo perché è Natale. Rosso è il colore, universalmente riconosciuto, della loro attività di protezione, come rossi sono i 7 valori che contraddistinguono la loro missione: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontariato, unità e universalità. Sono i volontari della Croce Rossa Italiana del Comitato di Valenzano, attivi sul territorio per il sostegno alle persone e ai nuclei familiari in difficoltà e, in questi tempi così difficili di emergenza sanitaria, pronti a rispondere alle nuove e più svariate sfide della solidarietà. Un comitato, quello di Valenzano, che, con poco più di 130 volontari iscritti e circa 50 risorse più attive, serve un’area geografica di quasi 18mila abitanti alle porte della città di Bari, anch’essa fortemente colpita dalla prima e dalla seconda ondata di pandemia da Coronavirus. 

Un territorio tra i più vivaci della periferia del capoluogo e che, come per tutti gli altri che lo abbracciano, porta con sé ogni tipo di realtà, anche quelle più dure da immaginare. Realtà di marginalità, di necessità, di bisogno. Persone, famiglie, bambini. È a questo richiamo di aiuto che rispondono, ogni giorno, i volontari del comitato di Valenzano della Croce Rossa Italiana che, a piedi o in ambulanza, annunciati dai lampeggianti accesi o, più semplicemente, in punta di piedi, raggiungono ogni luogo in cui c’è bisogno di tendere una mano. E, dal 2020, con l’acuirsi dell’emergenza Coronavirus, a farlo sono anche i “nuovi arrivati”: sono i volontari temporanei, chiamati così perché arruolati come rinforzo per la squadra nel periodo più buio della prima ondata di pandemia. “Sono 7 le persone che, dopo aver frequentato un breve corso, si sono unite a noi a partire dal mese di marzo – racconta Francesco Basilico, presidente CRI-Comitato di Valenzano – si tratta di risorse che hanno rappresentato una boccata d’ossigeno in un periodo così complesso e che, anche dopo il picco massimo di contagi, hanno scelto di rimanere legati alle nostre attività di solidarietà”. 

Sì, perché la Croce Rossa Italiana e, nella fattispecie, questo comitato locale, sono sempre aperti agli ingressi di nuovi volontari nella propria rete, da avviare ai corsi di formazione (della durata di 8 settimane) propedeutici all’inserimento in squadra. E ciò è valido anche per i più piccoli a cui, a partire dai 14 anni di età, è data la possibilità di entrare all’interno del programma giovanile della CRI. Un supporto che risulta indispensabile per portare a termine, nel modo più efficace e veloce, i tanti obiettivi di sostegno nei confronti di chi ha più bisogno. 

Ecco che, divisi per turni, i volontari si occupano di raccogliere, smistare, destinare e consegnare pacchi alimentari alle famiglie e alle persone più indigenti, grazie anche alla preziosa collaborazione dei commercianti del territorio e dei tanti donatori privati che mettono a disposizione le proprie risorse per aiutare il prossimo. Dalla frutta alla verdura, dagli omogeneizzati ai pannolini per i più piccoli, la squadra della Croce Rossa Italiana di Valenzano consegna alle famiglie generi alimentari freschi e beni di prima necessità, senza dimenticare la dolcezza di un sorriso o di un panettone per le feste di Natale. E ancora, la rete di volontari sostiene chi si trova in stato di necessità o chi è colpito dal Coronavirus attraverso il servizio di acquisto e consegna dei farmaci, o di assistenza e trasporto di persone malate verso le strutture sanitarie per effettuare particolari terapie salvavita come la radioterapia, la chemioterapia o la dialisi. 

Donne, uomini, ragazzi e ragazze: con indosso la stessa divisa, i volontari della Cri sono uomini in soccorso ad altri uomini. E lo fanno senza mai perdere il sorriso ma, soprattutto, senza mai perdersi d’animo, anche al cospetto delle situazioni più complesse, da vivere e anche solo da comprendere. È il caso di chi, solo in casa, ha smesso di uscire, di vedere altra gente e anche solo di cucinarsi la cena; ma è anche il caso di chi una casa l’ha ricavata all’interno di un rudere abbandonato nella campagna e vive il suo inverno al buio, al freddo e al gelo. Emanuel – non è dato sapere se si tratti di un nome di fantasia – è l’esempio di una di queste vite al margine, al confine tra un’invisibilità voluta e un sorriso smarrito verso chi, ogni giorno, lo aiuta. A lui, giovane ragazzo africano senza fissa dimora, la squadra dei volontari di Valenzano pensa ogni sera, quando calano il buio, il freddo e la nebbia e lui si appresta a trascorrere la notte al gelo. A lui, la squadra della CRI destina pasti e utilità di altro genere: anche solo una lampadina, per accendere una luce nella sua esistenza. 

“Sono tante le vite al margine come questa – racconta ancora il presidente Francesco Basilico – come tante sono le famiglie del territorio che, pur avendo un tetto sulla testa, necessitano del nostro supporto per poter far crescere i propri figli con la serenità che meritano”. Serenità degli altri e per gli altri, che la sua squadra della Croce Rossa di Valenzano è pronta a difendere ad ogni costo. A Natale ancora più che in ogni altro giorno. 

 


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