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La Puglia con indice Rt a 0.95 resta ancora in zona gialla: lo rileva la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. Dieci le Regioni questa settimana con un Rt puntuale maggiore di 1 di cui una, la Basilicata, con un Rt con il limite inferiore superiore a 1,26 compatibile con uno scenario di tipo 3. Il Molise – che ha chiesto la zona rossa – ha un Rt puntuale di 1,11 con un limite superiore di 1,45. Delle altre nove, cinque (Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Toscana e Umbria) hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2 (arancione). Le altre Regioni, tra cui la Puglia, hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno.

Ecco il quadro regione per regione degli Rt puntuali come indicato nell’ultimo monitoraggio Iss-ministero della Salute (dati al 24 febbraio relativi alla settimana 15-21 febbraio): REGIONE RT PUNTUALE Abruzzo 1.13 Basilicata 1.51 Calabria 1.01 Campania 1.04 Lazio 0.94 Liguria 0.94 Lombardia 0.82 Marche 0.98 Molise 1.11 Piemonte 1.02 PA Bolzano 0.92 PA Trento 1.07 Sardegna 0.68 Sicilia 0.71 Toscana 1.19 Umbria 1.07 Valle d’Aosta 0.94 Veneto 0.97.

Le regole in zona gialla: divieto di spostamento tra le regioni e coprifuoco ancora in vigore dalle ore 22 alle 5 del mattino. Nelle restanti ore del giorno, sono consentiti gli spostamenti tra i comuni senza necessità di giustificazione, seppur resta raccomandato di ridurli al minimo e di evitare di ricevere persone in casa che non siano congiunte o conviventi. Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie potranno continuare ad essere aperte al pubblico fino alle ore 18, con possibilità di consumazione all’interno. Il consumo al tavolo, tuttavia, è ristretto ad un massimo di 4 persone, a meno che non si sia tra conviventi.

Aperti anche i negozi e gli esercizi commerciali in genere, così come i servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, centri estetici). I musei e gli spazi della cultura, invece, potranno essere aperti solo dal lunedì al venerdì e non nei giorni festivi e prefestivi. In zona gialla è consentito l’attività sportiva presso i centri sportivi e all’aperto: inoltre, per svolgere attività motoria è consentito spostarsi anche fuori dal proprio comune.

«Si osserva una chiara accelerazione nell’aumento dell’incidenza a livello nazionale rispetto alla settimana precedente (145,16 per 100.000 abitanti dal 15 al 21 febbraio 2021 vs 135,46 per 100.000 abitanti dall’8 al 14 febbraio, dati flusso Iss)». Lo rilevano Istituto superiore di sanità (Iss) e ministero della Salute, nella bozza del report settimanale sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia. «L’incidenza nazionale nella settimana di monitoraggio, quindi – sottolineano gli autori – si allontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti». In particolare, «l’incidenza settimanale supera la soglia di 250 casi per 100.000 abitanti in due Province autonome: Pa di Bolzano (539,01 per 100.000 abitanti) e Pa di Trento (309,12 per 100.000 abitanti). Quattro Regioni (Abruzzo, Emilia Romagna, Molise e Umbria) hanno una incidenza maggiore di 200 casi per 100.000 abitanti.

L’epidemia entra in una fase in cui si osserva una chiara accelerazione nell’aumento dell’incidenza nazionale. Si conferma per la quarta settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio. «Alla luce dell’aumentata circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità e del chiaro trend in aumento dell’incidenza» di Covid-19 «su tutto il territorio italiano, si ribadisce di innalzare le misure di mitigazione per raggiungere una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità». È l’indicazione contenuta nella bozza del report Iss-ministero della Salute sul monitoraggio settimanale dell’epidemia di Covid-19, relativo alla settimana 15-21 febbraio. «È fondamentale – si ribadisce – che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi».

 


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