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L’intero territorio pugliese è di nuovo alle prese con l’aumento dei contagi da Covid19 e, a partire da oggi, con le conseguenti restrizioni da “zona rossa”. A differenza del lockdown di marzo del 2020, tuttavia, non ci sono aziende che fermano la propria attività. Per questo motivo Cgil Puglia, per voce del suo segretario Pino Gesmundo, lancia un appello a tutti i lavoratori e gli imprenditori della regione. “È fondamentale il rispetto delle norme di sicurezza da parte delle imprese, a tutela della salute dei lavoratori – spiega Gesmundo, che prosegue – Agli organismi preposti chiediamo la massima vigilanza sull’applicazione di quanto previsto dai protocolli”.

Il segretario regionale della sigla sindacale ricorda, in effetto, come il territorio pugliese presenti, al momento, la media più alta a livello nazionale tra numero di persone positive al Covid19 e numero di tamponi effettuati: “Occorre interrogarci sull’efficacia delle misure sanitarie e intervenire per migliorarne eventuali limiti – spiega Gesmundo, che prosegue – Questo chiama in causa sia il comportamento dei singoli quanto quello delle istituzioni e degli imprenditori. Ad esempio, cominciando a favorire lo smartworking dove ne sussistano le possibilità, anche per alleggerire il carico sui trasporti pubblici. Difendendo la salute di ognuno si difenda la salute dell’intera collettività, evitando la diffusione del contagio e lo stress cui sono sottoposte le strutture sanitarie, oltre ai danni che derivano dal lockdown per l’economia”.

Regola fondamentale del buon senso da osservare, secondo Pino Gesmundo, è quella per cui la salute viene prima del profitto. Ciò anche se, osserva il segretario regionale Cgil, “spesso il ricatto di un lavoro e di un reddito costringe a operare in condizioni non sempre di sicurezza”. Da qui l’appello alla massima vigilanza, che il sindacato rivolge anche ai rappresentanti per la sicurezza eletti nei luoghi di produzione. “A tutti i lavoratori ricordiamo che la Cgil, nella sua articolazione territoriale di categoria, è a disposizione per raccogliere denunce, richieste di informazioni e assistenza – scrive il sindacato nella sua nota ufficiale – Ma vi è un numero altissimo di micro-imprese dove il sindacato non è rappresentato e dove si determinano delle relazioni informali tra lavoratori e datore di lavoro dove esigere il pieno rispetto delle norme diventa più difficile. Allora occorre intensificare in questa fase anche le ispezioni e i controlli. Così come Regione e Comuni devono intervenire sul capitolo trasporti, per garantire a tutti il diritto alla mobilità in piena sicurezza, facendo rispettare limiti di riempimento e uso dei dispositivi individuali”.

E poi, in riferimento all’utenza finale delle imprese, aziende o esercizi commerciali, il sindacato rincara il suo appello: “raccomandiamo il rispetto di chi non si è mai fermato in questa fase, dai dipendenti della distribuzione alimentare ai chi opera nei servizi essenziali, siano operatori sanitari che dell’igiene urbana. Con la speranza che si acceleri con le vaccinazioni, per le quali ribadiamo la piena disponibilità delle sedi e dei dirigenti della Cgil in tutta la regione. Collaboriamo tutti per superare prima possibile questa emergenza che sta affliggendo sul piano sanitario, economico, sociale”, conclude Cgil.


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