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La Puglia confermata in zona rossa ancora per un’altra settimana. E’ quanto emerso in seguito ai dati del monitoraggio settimanale. Non si esclude che, con il cospicuo aumento di contagi, la Puglia veda confermate le restrizioni previste per la zona rossa fino al periodo di Pasqua. In particolare, secondo quanto scritto nella bozza del monitoraggio della cabina di regia Iss-ministero della Salute relativa alla settimana dall’8 al 14 marzo, sarebbero dieci le regioni con lo stesso numero della settimana precedente e dunque, con un livello di rischio alto.

Si tratta di Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria. Sedici Regioni/Province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di 1. Tra queste, una Regione (Campania) ha un Rt con il limite inferiore maggiore di 1,5 compatibile con uno scenario di tipo 4, e due (Piemonte e Friuli Venezia Giulia) hanno un Rt con il limite inferiore maggiore di 1,25, compatibile con uno scenario di tipo 3. Dodici Regioni hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/Pa hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo 1». Lo riporta la bozza del monitoraggio della Cabina di regia Istituto superiore di sanità (Iss)-ministero della Salute sull’andamento di Covid-19, relativa alla settimana dall’8 al 14 marzo, con dati aggiornati al 17. Le 16 Regioni/Pa con Rt puntuale sopra 1 sono: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Fvg, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto.

Ecco cosa prevede la zona rossa. Vietato spostarsi tra le regioni, fatta eccezione per motivi di lavoro, salute e urgenza, con il modulo di autocertificazione. Il coprifuoco resta confermato dalle 22 alle 5. Non sono consentite le visite a parenti e amici, neanche una volta al giorno o con il limite di due persone. Non ci si può spostare neanche all’interno del proprio comune salvo per necessità, lavoro e salute. In particolare, si può uscire per andare a fare la spesa, per andare in farmacia, per fare attività motoria (ma solo nelle vicinanze del proprio domicilio). Per muoversi da casa è sempre obbligatoria l’autocertificazione, preferibilmente da stampare e compilare.

Bar, ristoranti restano chiusi, è consentito però il domicilio e l’asporto, in particolare fino alle 18 per i bar. Chiusi i negozi ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sulla base dei codici Ateco rimangono chiusi anche negozi di abbigliamento, calzature e gioiellerie. Restano aperte invece le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. Mercati e centri commerciali sono chiusi anche nei giorni feriali ma i negozi essenziali al loro interno possono restare aperti, come ad esempio gli alimentari. I parrucchieri, i barbieri e i centri estetici sono chiusi. Tutte le scuole di ogni ordine e grado restano chiuse, con attività di didattica esclusivamente a distanza.


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