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Durante un giro di ispezione nello stabilimento Arcelor Mittal a Taranto,   alcuni lavoratori si sono accorti del cedimento di una parte di paiolato nel reparto Omo 2. Si tratta del piano di calpestio, arrugginito, che si trova al di sopra di nastri in marcia. La denuncia è dell’Usb.

“Facile comprendere – si legge in una nota –  l’entità del rischio per un lavoratore che dovesse trovarsi ad operare in quel punto durante il cedimento: potrebbe precipitare su impianti in marcia con ovvie, tragiche conseguenze. Quella interessata dall’episodio è una delle aree che presentano maggiori criticità, più volte evidenziate dall’Unione Sindacale di Base, che torna a denunciare lo stato degli impianti all’interno della fabbrica e i relativi rischi”.

La questione è stata più volte portata dall’Usb all’attenzione dell’azienda affinché mettesse in piedi interventi di manutenzione efficaci e tempestivi. L’ultima segnalazione risale al 25 gennaio scorso quando sono stati messi in evidenza : presenza di fango con rischio di scivolamento, passamano arrugginiti, movimentazione braccio della Staker So 1/1 non più automatizzato (operatore costretto ad intervenire manualmente con rischi connessi), operazioni di reset di alcuni macchinari che richiedono l’ingresso del lavoratore nelle cabine elettrice, trasporto a mano di spine delle macchine attraverso zone fangose e infine lamiere del piano di calpestio in zona scarico A5/6 e A 5/9 usurate e coperte da ruggine.L’USB presenterà denuncia in Procura.


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