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È attesa per oggi, a seguito della pubblicazione dei dati del monitoraggio della cabina di regia. l’assegnazione dei nuovi colori alle Regioni d’Italia. Report, quello di oggi, che dovrebbe colorare l’Italia ancora più di rosso, con la Lombardia e il Piemonte che restano nelle massime fasce di rischio e la Valle d’Aosta che, a causa della presenza insistente delle nuove varianti del virus, si chiude in misure ancora più restrittive. Quasi sicurezza di permanenta in zona rossa per la Puglia, il Friuli Venezia Giulia, l’Emilia Romagna, la provincia di Trento e le Marche, che potrebbero vedersi raggiunte dalla Calabria mentre la Campania potrebbe veder prolungate le sue restrizioni fino al 12 di aprile. Arancioni, invece, il Lazio e, con tutta probabilità, il Veneto, insieme alla Liguria.

Il governo è, intanto, al lavoro per la pianificazione delle nuove misure restrittive anti-Covid da mettere in atto subito dopo le festività Pasquali. I numeri del contagio a livello nazionale sono ancora molto alti, con un tasso di positività che si attesta al 6,8%, le strutture sanitarie in emergenza un po’ in tutta Italia e la campagna vaccinale che ha accumulato numerosi ritardi.

Così, al tavolo, governo e scienziati cercano di individuare un percorso condiviso, secondo quella che pare voler essere comunque una linea del rigore, che porterà all’entrata in vigore del prossimo decreto, dal 7 aprile. Secondo le fonti, i ministri starebbero chiedendo ancora un mese di divieti, provando ad eliminare le zone gialle, ma l’istanza risulta di difficile attuazione e potrebbe essere concessa, invece, per le aree in cui i dati segnano un miglioramento, la riapertura di bar e ristoranti a pranzo ma solo entro le ore 16, in modo da evitare il momento degli aperitivi. Zona gialla rinforzata, dunque, per le Regioni dove la curva epidemiologica fa notare dei passi in avanti, in modo da regalare una boccata d’ossigeno alle attività che hanno sofferto settimane di chiusura.

Il governo, inoltre, starebbe vagliando la riapertura in zona rossa di parrucchieri e barbieri, per impedire anche il fenomeno degli appuntamenti a domicilio, mentre nei fine settimana potrebbero essere rafforzate le restrizioni in tutta Italia. Sul tavolo di discussione, anche la proroga dello stato di emergenza, che il ministro Speranza chiede fino al mese di luglio, per consentire al governo di intervenire in maniera urgente contro i ritardi delle campagne vaccinali.


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