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A Bari – nelle ultime rilevazioni del 27 marzo – il numero dei nuovi casi da coronavirus fa presagire un rallentamento della curva epidemiologica nella terza ondata Covid. Allo stesso tempo però i dati complessivi sulla diffusione dei contagi continuano ad essere oltre i limiti da zona rossa. Facendo segnare l’ennesimo picco da inizio pandemia.

I dati giornalieri pubblicati sul sito del Comune confermano gli isolati nel capoluogo pugliese oltre quota 6mila, nel dettaglio 6.057 (ennesimo record). Di cui positivi 4.326 (+62 rispetto a 3 giorni prima), con un incremento piuttosto lieve se paragonato a quello delle settimane appena trascorse. “La zona rossa – ha detto il sindaco Antonio Decaro a TeleBari – tende ad appiattire la curva, non c’è più una crescita esponenziale. Dobbiamo resistere qualche settimana. Quest’anno c’è lo spiraglio dei vaccini”.

In città i nuovi in isolamento al 27 marzo sono 386, quelli usciti dalla quarantena 379. Cresce lievemente anche il dato sui baresi appartenenti a famiglie con almeno un componente in quarantena: 10.512 (+35 nuclei rispetto al 24 marzo). Tutti i dati sono riferiti esclusivamente ai casi di isolamento domiciliare e sono al netto dei ricoveri ospedalieri sulla base delle informazioni fornite dalla Prefettura di Bari e dalla Regione Puglia (immagine a fine testo).

La provincia a livello nazionale continua ad occupare della classifica sull’incidenza (il parametro che tiene conto dei casi ogni 100mila abitanti). Il limite fissato dal governo Draghi è 250, Bari invece occupa l’ottava posizione a quota 390, come prima area metropolitana del Sud. (in basso la tabella stilata da Gimbe).

Grafica Gimbe

 


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