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“Si delega ancora la salute ai genitori. Il Governo nazionale intervenga o sarà mobilitazione”. E’ quanto dichiarato in una nota dai sindacati pugliesi Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Fgu in merito all’ultima ordinanza del presidente Michele Emiliano che consente alle famiglie di scegliere tra didattica in presenza o a distanza. “Per l’ennesima volta – scrivono i sindacati – il presidente Emiliano non ha saputo resistere alla tentazione di chiamare in causa le famiglie addebitando loro una responsabilità enorme: decidere, sulla base di una percezione soggettiva se ‘esporrè il proprio figlio/figlia al rischio di un contagio trasmesso in classe o trattenerlo in casa per evitare qualsivoglia rischio di esposizione al contagio da Sars-Cov2”.

“Il presidente Emiliano – proseguono con riferimento alla deroga prevista dalla norma nazionale sulla riapertura delle scuole nelle zone rosse – se ricorrevano ‘i casi di eccezionale e straordinaria necessità’ avrebbe dovuto assumere una decisione politica introducendo ulteriori limiti alla frequenza scolastica piuttosto che scaricare la responsabilità ancora una volta sulle famiglie”. “A questo punto ognuno deve fare la propria parte, a cominciare dal Governo – concludono – cui spetta la responsabilità di intervenire affinché l’ordinanza regionale venga riportata nella cornice normativa predisposta dallo stesso decreto legge n. 44/2021 e di dare indicazioni chiare per realizzare un sistema di monitoraggio e tracciamento nazionale”.


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