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Maltempo, il gelo brucia il 50% di frutta e verdura: “Attivate le procedure per stato di calamità naturale”

Pubblicato da: redazione | Ven, 9 Aprile 2021 - 20:30
maltempo coldiretti

Il maltempo non risparmia le campagne pugliesi. La gelata della scorsa notte, dopo le alte temperature dei giorni scorsi che avevano invece favorito il risveglio della vegetazione, ha infatti duramente colpito le produzioni in molti territori. E’ quanto emerge da un monitoraggio effettuato da Coldiretti Puglia relativo agli effetti dell’ondata di freddo e gelo che ha, di fatto, devastato i raccolti delle province di Bari e Bat, ma anche Foggia e Brindisi.

Dalle albicocche alle pesche, fino ad arrivare ai vigneti e agli ortaggi con ripercussioni gravi a ciliege nel barese, per cui, in particolare, sono andati persi 3 fiori su 4. Il brusco abbassamento delle temperature, che ha toccato i -5 gradi, non ha risparmiato neanche il campo di tulipani nel foggiano, letteralmente bruciati dal freddo. Uno shock termico per la vegetazione, con effetti gravissimi sulle produzioni. Ragion per cui, per l’occasione, ha spiegato Coldiretti, sono state attivate le procedure per la dichiarazione urgente di stato di calamità naturale.

“Si contano i danni – precisano in una nota – a Conversano e a Gioia del Colle sulle varietà precoci di ciliegie, le Bigarreau, nella BAT a Barletta e Canosa sugli alberi da frutto come peschi, albicocchi e viti, in provincia di Foggia a Lucera, Biccari, Volturino, San Severo, Torremaggiore, Foggia, Orta Nova e Deliceto il bilancio parla del 100% di danno per i vigneti a spalliera, del 50% sotto i tendoni e una perdita del 50% sui frutteti, oltre alla compromissione degli ortaggi e dei grani precoci”. Lo stesso scenario vede coinvolta la provincia di Brindisi dove i vigneti hanno subito uno straordinario shock termico e risultano bruciati dal gelo.

“Oltre a frutta e verdura a rischio – precisa Coldiretti Puglia – le coltivazioni più precoci di grano, che potrebbero dover essere riseminate ma fuori dal riposo invernale e, pertanto, più sensibili al gelo, ci sono anche la vite e l’ulivo” – conclude.

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