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Bari, la lettera del paziente Covid al team del Policlinico: “Ci proteggete e mettete in gioco la vostra vita”

Pubblicato da: redazione | Mar, 13 Aprile 2021 - 14:10
infermiere covid

“Sorreggono, accompagnano, consolano, curano. Sono, in una parola, infermieri”. Il Policlinico di Bari ha pubblicato su Instagram un momento simbolo catturato nel reparto Covid di Medicina interna del padiglione D’Agostino: “l’immagine più significativa del lavoro che svolgono ogni giorno in corsia”.

Con una lettera di ringraziamento scritta da Francesco, un paziente che è stato ricoverato nel reparto di Medicina interna “Murri” coordinato dal professore Palmieri. “In nove giorni mi è stata restituita la vita e la speranza in questo reparto il cui direttore possiede una tale semplicità e umiltà da lasciarmi sbalordito. I primi giorni non sono stati facili, ma mi sono trovato circondato da infermieri e medici che, con molta pazienza, hanno cercato di arrecare meno dolore possibile, sorridendo, rassicurando i pazienti”.

“Ho constatato in prima persona l’enorme sforzo e pressione a cui sono sottoposti i medici e personale in servizio che, nonostante le mille problematiche da emergenze quotidiane, sembrano non avvertire stanchezza, paura, sempre attivi e pronti a soddisfare ogni bisogno del paziente, senza mostrare un segno di disappunto. Ma, quando ci si parla un po’, tra una flebo finita e un’altra da iniziare, ci si accorge di avere davanti padri di famiglia, madri, ragazze e ragazzi giovanissimi, ci si ritrova davanti a esseri umani in grado di nascondere ogni preoccupazione, pensiero negativo e tutto ciò che potrebbe nuocere al paziente”.

“Ho deciso di scrivere questa lettera per mettere in evidenza l’enorme lavoro che svolgono quotidianamente questi eroi, lavoro che molte volte passa inosservato e risulta scontato. Durante la mia degenza ho visto anziani assistiti con amore: dal cambio quotidiano all’assistenza nei pasti, persone spaventate, infermieri che si impegnano nel far pervenire un cambio o qualsiasi cosa di necessità al paziente, medici lavorare senza mai perdere calma e professionalità. Esprimo la mia gratitudine a voi eroi, uomini e donne, che affrontate quotidianamente questa guerra impari, proteggendoci, mettendo in gioco la vostra vita per noi”.

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