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Fuori Peppino Longo (Con Emiliano), Michele Mazzarano e Ruggiero Mennea (Pd), Mario Pendinelli e Francesco La Notte (Popolari) e dentro, invece, Domenico De Santis, Teresa Cicolella e Sergio Blasi, tutti e tre in quota Pd. È la formazione del nuovo Consiglio regionale pugliese secondo le ipotesi della Prefettura di Bari. Su richiesta del Tar, infatti, i funzionari hanno stilato una nuova composizione sulla base della ri-attribuzione dei seggi: all’origine dell’operazione, la diversa assegnazione del premio di maggioranza (che conterebbe 27 consiglieri al centrosinistra e non più 29) e la ridistribuzione dei seggi tra le liste.

L’intervento della prefettura era stato già indotto dal Tar nell’ambito dei procedimenti – che tutt’ora sono in corso – aperti a seguito dei ricorsi presentati da alcuni candidati non eletti. Saranno comunque i giudici del tribunale amministrativo ad avere l’ultima parola sull’ipotesi presentata ora dalla Prefettura di Bari.

Ipotesi secondo cui resterebbero invariati i 5 seggi assegnati al Movimento 5 Stelle, come anche i 4 assegnati alla Lega e i 6 assegnati a Fratelli d’Italia: a cambiare sarebbe, invece, sarebbe la distribuzione dei seggi alle altre liste della minoranza di centrodestra: in questo senso, Forza Italia e Puglia Domani guadagnerebbero un seggio ciascuna e assisterebbero all’ingresso in Consiglio di Antonio Paolo Scalera e Vito De Palma. Intanto, gli stessi funzionari della Prefettura hanno provveduto a stilatr anche una seconda ipotesi di nuova composizione del Consiglio regionale, secondo una sollecitazione che giunge dal ricorso di Domenico De Santis (PD) e  che prevede l’attribuzione di 29 seggi alla maggioranza.


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