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“Trentacinque minuti per percorrere circa 300 metri nel tentativo di tornare a casa”. A raccontarlo è un cittadino del borgo di Santo Spirito, con un post pubblicato negli scorsi giorni sui social. Siamo, in particolare, su via Napoli, tratto del quartiere particolarmente congestionato dal traffico, soprattutto in seguito ai lavori (temporanei) di rifacimento del lungomare che vede ora il tratto impegnato in una sola corsia per le automobili, con zona dedicata ai pedoni e ai ciclisti.

Già in passato non erano mancate le polemiche in merito alle modalità in cui le istituzioni avevano scelto di intervenire. Il tratto del lungomare, soprattutto nei mesi estivi, si riempie di cittadini che, sia a piedi, sia in auto, transitano per ammirare il borgo, ma anche per sostare sul mare o per sbrigare faccende, come fermarsi nei negozietti. Ad oggi però la situazione risulta particolarmente ricca di disagi: a partire dai pedoni “sacrificati”, sino alle troppe auto che percorrono quella strada, confluendo poi in via Napoli, il traffico si è fatto nel tempo maggiormente intenso non permettendo ai cittadini di vivere serenamente le proprie attività quotidiane. Alcuni, in particolare, lamentano difficoltà nel trovare parcheggio, ma anche nel compiere azioni necessarie, come fare la spesa, andare in farmacia o permettere a un’ambulanza di transitare velocemente in caso di emergenza. Non mancano poi le lamentele per il troppo smog e l’inquinamento acustico dettato dal traffico che non permettono più neanche di passeggiare sul lungomare ammirando la “quiete del borgo”.

“L’area pedonale segnalata all’inizio è occupata dai vasi appena 10 metri dopo. A fianco della pista ciclabile di un metro di larghezza, con direzione unica, i cittadini sono costretti a virare a 90 gradi per la presenza di tavolini” – scrive il cittadino – “via Udine e via Napoli sono poi intasate, non solo con auto e moto ma anche con pullman di linea, camion per lo scarico di merci. Ho impiegato 35 minuti tra frastuono di clacson e aria “pura” degli scarichi per tornare a casa” – ha sottolineato lamentando l’assenza di un intervento da parte delle istituzioni. Alle sue parole fanno eco quelle dei molti cittadini intervenuti a monte del post.  “Un passeggino ci passa giusto giusto, non sia mai sbandi un po’ – ha commentato una donna riferendosi al tratto di via Napoli – meglio camminare per strada che fare sali e scendi dai marciapiedi affollati e scomodi”. “Poveri i nostri figli tra smog, suoni, stress, è uno scempio per l’incompetenza che domina sovrana. Il centro strangolato dal traffico e il lungomare non fruibile” – hanno commentato altri. A dare sospiro di sollievo, secondo alcuni, potrebbero essere i lavori in corso su via Udine, dove gli operai stanno realizzando un parcheggio che, a detta di alcuni, servirà proprio ad eliminare quelli a spina di pesce presenti ora sul lungomare. L’obiettivo è quello di avviare quel progetto di pedonalizzazione dell’aerea. Questo però non placa gli animi dei cittadini che non nascondono le loro preoccupazioni anche per il futuro.

“Il parcheggio di via Udine conterà solo 90 posti auto per effetto di un accordo di programma con la proprietà dei terreni – ha commentato l’autore del post – l’anno prossimo, con la chiusura del tratto del lungomare dal Gabbiano al molo di ponente, perderemo circa 450 posti macchina che non troveranno idonea collocazione. L’anno scorso i proprietari di via Udine erano inviperiti, tra lunghissime code, smog e rumore. I commercianti perderanno moltissimi affezionati che sceglieranno altre mete” – ha concluso. L’invito dei cittadini è rivolto ora alle istituzioni nel tentativo di far constatare loro la situazione di disagio che molti denunciano. “Chiediamo al Sindaco di venire a farsi una passeggiata” – hanno concluso.

Foto Facebook


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