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Una rapina è stata messa a segno, ieri mattina a Bari, in un noto caseificio del quartiere San Pasquale. Due persone si sono introdotte in prima mattinata nel caseificio e, sotto la minaccia di una pistola, che però non hanno mai mostrato, hanno aggredito con inaudita violenza il titolare dell’attività, un gravinese di 57 anni, colpendolo ripetutamente con calci e pugni.

I malviventi hanno privato la vittima del telefono cellulare in modo che non chiedesse aiuto e, dopo averlo bloccato e non trovando denaro in cassa, si sono accontentati di alcuni prosciutti e beni in vendita per poi darsi alla fuga, dopo aver aggredito nuovamente la vittima.

I due, in fuga a bordo di un’utilitaria, sono stati ben presto rintracciati in via Caldarola, a Japigia, dagli agenti della squadra volante della Questura di Bari che, dopo un breve inseguimento e numerosi speronamenti, sono stati bloccati e arrestati. Si tratta di due fratelli baresi pluri-pregiudicati, il più grande classe ’85, gravato anche da un avviso orale del Questore di Bari. Il secondo, più giovane, di 32 anni.

I due rapinatori sono stati condotti nel carcere di Bari mentre la vittima, trasportata in Policlinico per le cure del caso, ha riportato contusioni in volto ed un trauma facciale guaribili, salvo complicazioni, in una settimana.


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