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Comincia ufficialmente domani, 20 settembre, l’anno scolastico in Puglia. Tra l’incognita dei doppi turni per gli ingressi e l’uscita e i primi scioperi. In totale  torneranno tra i banchi in tutta la Puglia 551.238 studenti divisi in 27.618 classi. Di questi 19.832 sono alunni con disabilità. Considerando solo la platea delle superiori, in Puglia la prima scelta resta quella dei licei: a frequentarli ci saranno 100.147 studenti, seguiti dai 63.903 dei tecnici e 39.403 dei professionali.

I doppi ingressi. Non si placano le polemiche sui doppi turni di ingresso e uscita. Dopo la manifestazione di venerdì, si annunciano nuove forme di protesta. Sindacati, studenti e presidi sono sul piede di guerra contro la disposizione del prefetto di Bari Antonia Bellomo che, in via precauzionale e per ridurre le possibilità di contagi, ha disposto il doppio turno di ingresso a distanza di 100 minuti l’uno dall’altro. Per alleggerire il sistema dei trasporti.  Ovviamente al doppio ingresso corrisponderà una doppia uscita. E su questo punto gli studenti sono i più critici, preoccupati per l’orario in cui effettivamente rientreranno a casa. “Ci sono studenti pendolari – racconta Stefano Mariano, rappresentante regionale dell’Uds Puglia – che rischiano di rientrare non prima delle 20, soprattutto quelli dei professionali. Quando ci sarà tempo per i compiti o anche per svolgere sport o hobby?”. Il prefetto ha comunque promesso di rivedere la situazione tra due settimane, confrontando anche l’andamento dei contagi.

“Lo stato di agitazione dell’intera categoria non si arresterà sino a quando, per la città metropolitana di Bari, non verrà condivisa una soluzione che rispetti le esigenze delle scuole, delle famiglie e degli alunni e che sia una vera alternativa ai doppi turni con 100 minuti di slittamento degli ingressi a scuola”. Lo dichiarano in una nota le segreterie pugliesi e baresi di Flc Cgil, Csil Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda.

Dopo il sit-in di protesta del 17 settembre e l’incontro con la prefetta di Bari Antonia Bellomo, i sindacati hanno inviato la “richiesta di allargamento al prefetto di Bari del tavolo regionale sulla ripartenza, già convocato per il 21 settembre”.

Le manifestazioni. Intanto per la giornata di domani sono previsti i primi scioperi. Quello nazionale del personale docente e ata, proclamato dall’Anief e dal Sisa. Mentre a Bari “Priorità alla scuola” ha annunciato una mobilitazione  «perché il Governo non ha proposto nessuna soluzione concreta alle carenze strutturali che affliggono la scuola da decenni, ma che sono state e saranno le principali responsabili nell’impedire un’adeguata gestione dell’emergenza sanitaria».

L’anno scolastico, fanno notare i sostenitori del Comitato, non è cominciato bene: orari provvisori, tempo scuola incompleto, cattedre vacanti, ATA insufficienti. “Tutto – continua la nota –  è aggravato dal fatto che, per il terzo anno di fila, si resta sotto il segno dell’emergenza. Priorità alla scuola non accetterà questo anno scolastico lo scempio di Regioni e Comuni che tengono chiuse le scuole secondo il proprio variabile arbitrio e chiede l’abrogazione della norma che consente la formazione di classi-pollaio”, continua la nota.  Alla manifestazione hanno aderito anche Cobas, CNPS, UDS, Rifondazione comunista e Potere al popolo. Le mobilitazioni sono previste a Bari la mattina davanti alla Carlo del Prete dove le famiglie si riuniranno anche per contestare la progressiva chiusura della storica scuola di Carrassi e il pomeriggio davanti all’Ufficio scolastico regionale.


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