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Cosa c’è sul lungomare cittadino al molo Sant’Antonio? Rifiuti di ogni tipo, corde, reti abbandonate e alcuni gozzi affondati o in pessime condizioni. Così il Comune di Bari ha incaricato l’Amiu di rimuovere lunedì 11 ottobre almeno quattro tipiche barche dei pescatori inutilizzate.

Infatti le vernici, i pezzi di vetroresina, i rifiuti contenuti negli scafi, quando c’è forte vento o c’è una mareggiata possono finire in mare, inquinandolo. Un rischio che rende quanto mai necessario provvedere alla rimozione di questi relitti.

“Questo intervento ci permette di tutelare il colpo d’occhio da cartolina della nostra costa, ringraziamo il consigliere Giuseppe Corcelli per aver evidenziato il caso”, il commento dell’assessore Pietro Petruzzelli. Già lo scorso aprile la Capitaneria di Porto aveva iniziato la mappatura subacquea del porto vecchio.

Un’azione propedeutica per individuare cosa si trova poggiato sul fondale utilizzato per la pesca e dai diportasti. Negli ultimi mesi l’intervento ha riguardato anche 15 relitti abbandonati tra il porticciolo di Santo Spirito, il molo San Nicola, la baia di San Giorgio e il porticciolo di Torre a Mare.

Per consentire le operazioni dalle 5 alle 15 comunque, fino al termine delle esigenze, è istituito il divieto di fermata sulle seguenti località: molo Sant’Antonio, ambo i lati, tratto compreso tra il lungomare Imp. Augusto e il Cantiere Navale; lungomare Imp. Augusto, esclusivamente per l’area antistante il cancello di accesso al molo Sant’Antonio; lungomare Imp. Augusto, tratto di circa 30 metri lato mare, a partire dal cancello di accesso al Molo in direzione Teatro Margherita.

 


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