“La Città vecchia ormai ha più visitatori che residenti ed è un peccato”. Inizia così il commento di un turista straniero al termine del suo soggiorno nel capoluogo pugliese, una riflessione che, pur tra mille complimenti per la bellezza di Bari, solleva una questione centrale per il futuro del borgo antico: l’eccessiva “turistificazione”.
Secondo la testimonianza, Bari vecchia sta scivolando verso un modello che premia il visitatore mordi e fuggi a scapito di chi la vive 365 giorni l’anno. “Ci sono moltissimi caffè e ristoranti pensati esclusivamente per i turisti e non per i residenti – continua il commento – Questi locali hanno probabilmente preso il posto dei negozi originali che servivano la gente del posto”. È la fotografia di un cambiamento commerciale netto: dove un tempo c’erano piccoli alimentari o botteghe artigiane, oggi sorgono b&b e menu turistici a prezzo fisso. Un paradosso che affascina chi arriva per la prima volta, ma lascia un retrogusto amaro in chi cerca l’autenticità barese.
Nonostante il timore che Bari vecchia si trasformi in una “città-museo” priva di anima, l’esperienza dei visitatori resta estremamente positiva. “Abbiamo amato molto il nostro soggiorno”, concludono i turisti, segno che Bari ha ancora un magnetismo unico.