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I trulli di Alberobello si tingeranno di rosa e blu in memoria di tutti i bambini mai nati. Accadrà il 15 ottobre, giornata in cui, il Comune celebrerà la Giornata internazionale della consapevolezza e della sensibilizzazione sulla morte perinatale (Baby Loss Awareness day) per ricordare i piccoli che non sono sopravvissuti dopo la nascita o che sono scomparsi in gravidanza.

A partire dalle 18, il Trullo Sovrano, uno dei cinque siti di Alberobello patrimonio dell’umanità, di cui quest’anno ricorrono i 25 anni del riconoscimento Unesco, sarà illuminato. L’iniziativa, in collaborazione con Engie e Unique Eventi e Creativity, vedrà inoltre, alle ore 19, in piazza Sacramento (nella zona antistante il Trullo Sovrano) un lancio di palloncini blu e rosa, colori simbolo dell’evento. Infine, durante la celebrazione delle 19.30 nella basilica dei Santi Medici ci sarà un momento di preghiera per tutti i bambini mai nati da parte del parroco don Leonardo Sgobba.

La giornata è proposta dall’associazione ciaoLapo che dal 2007 si occupa di riunire famiglie, operatori, ricercatori e istituzioni in un momento che è da un lato occasione di ricordo per le famiglie colpite da lutto e dall’altro opportunità di informazione, formazione e cultura. La giornata viene celebrata in cinquanta Paesi del mondo e in migliaia di Comuni e città. Ogni anno nel mondo due milioni e mezzo di bambini nascono morti o muoiono subito dopo il parto. Nei paesi a basso sviluppo economico, più della metà di questi eventi sarebbero evitabili con la disponibilità di ostetriche e di cure antenatali appropriate. Nei Paesi ad alto sviluppo economico, come l’Italia, le morti perinatali evitabili sono circa il 20% del totale e riguardano il larga parte gravidanze giunte al termine.

In Italia, in particolare, soltanto una coppia su tre riceve una diagnosi corretta e approfondita delle cause e dei fattori di rischio che hanno contribuito alla morte perinatale e non è ancora stato istituito un registro nazionale per la morte perinatale che permetta di poter avere tutte le informazioni necessarie ai clinici e ai ricercatori per ridurre le morti evitabili: nel nostro Paese, se ci fosse, permetterebbe di salvare circa 400 neonati ogni anno. L’obiettivo della giornata del 15 ottobre è, tra le altre cose, quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su un evento, la perdita in gravidanza o dopo la nascita, che colpisce una donna su sei e che incide profondamente sul benessere bio-pisco-sociale delle coppie e delle famiglie, ha inoltre lo scopo di divulgare la conoscenza dei fattori di rischio modificabili per ridurre le morti perinatali evitabili.

“Non è possibile curare la morte, ma è possibile prendersi cura del dolore che resta, recita il motto dell’associazione CiaoLapo. “Prendersi cura – dichiara invece il sindaco Michele Longo – significa mostrare concretamente vicinanza e sostegno. Illuminando uno dei nostri luoghi simbolo vorremmo come comunità intera abbracciare virtualmente tutte le madri, i padri e le famiglie che hanno perso un bambino ancora di più in questo anno di pandemia in cui le famiglie colpite da lutto perinatale sono state in difficoltà. Molte donne, infatti, a causa delle restrizioni e delle normative anti Covid si sono trovate da sole nelle sale parto senza l’assistenza dei loro compagni, i padri, a dover partorire i loro bimbi senza vita. Un fascio di luce non basta a colmare il dolore, ma è un modo per accedere una speranza e mantenere viva l’attenzione su una problematica che è nel cuore di tutti noi” – ha concluso.


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