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Mattinata movimentata per i carabinieri di Modugno che hanno sorpreso e arrestato in flagranza di reato quattro soggetti, tutti pregiudicati e noti agli inquirenti. Si tratta di 48enne, un 41enne, un 68enne e un 43enne, soggetti dediti alla commissione di reati predatori. Le accuse nei loro confronti vanno dal furto aggravato in concorso, alla ricettazione e al porto abusivo di arma e grimaldelli.

Erano da poco passate le 9 del mattino quando una pattuglia della Stazione Carabinieri di Modugno ha ricevuto la segnalazione, tramite la Centrale Operativa – 112 di Bari, di un furto in atto all’interno di un ex opificio, ubicato in via delle Violette, nella zona industriale di Modugno.

Giunti in pochissimi minuti, i militari hanno subito notato che, sebbene i cancelli fossero tutti chiusi e assicurati con delle catene, uno di questi presentava il lucchetto forzato. Sono quindi entrati nello stabilimento, dove un tempo aveva sede una delle più importanti aziende produttrici di divani, sorprendendo all’interno quattro soggetti che stavano caricando della refurtiva all’interno di un’autovettura. I quattro ladri sono stati immediatamente bloccati senza avere la possibilità di fuggire, quindi sul posto sono sopraggiunte più pattuglie per accompagnarli in caserma.

All’interno dell’auto dei quattro soggetti erano già stati caricati una cinquantina di tubi in acciaio, della lunghezza di 70 cm circa, simili ai sostegni dei tavoli/scrivanie, gli stessi erano stati riposti nel mezzo ove era stato ribaltato il sedile posteriore. Nel corso della perquisizione i militari hanno trovato numerosi attrezzi atti allo scasso, un apparato POS e, addosso al 43enne anche un coltello da cucina con una lama da 38 cm.

Inoltre l’auto sulla quale viaggiavano i quattro era anche priva di copertura assicurativa. A questo punto i carabinieri hanno quindi proceduto al sequestro del mezzo, della refurtiva e dell’arma da taglio. Al termine delle formalità di rito, i ladri sono stati sottoposti agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Bari che, ha poi convalidato l’arresto disponendo, per tutti, l’obbligo di presentazione alla P.G. per tre volte alla settimana.


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