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“Le farmacie hanno perso la loro primitiva funzione di presidio di assistenza e sono diventate tamponifici al servizio dei no-vax”. A raccontarlo, con un post sui social è Silvio Tafuri, medico e professore di igiene generale e applicata.

Tafuri, che in particolare lancia un appello rivolto al presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Bari e Bat, Luigi D’Ambrosio Lettieri, racconta un’esperienza vissuta in prima persona.  “E’ domenica – scrive – necessito di un anti acido. Accedo alla prima farmacia con servizio notturno. Fila di 30 no vax comune a quella in coda per i farmaci. Improponibile attendere”.

Così Tafuri decide di cambiare farmacia, dove, racconta, “il farmacista chiede ai no vax di attendere che siano serviti prima i pazienti in coda per i farmaci”. A questa richiesta, sottolinea Tafuri, “si sono susseguite una serie di aggressioni verbali che hanno portato le persone in attesa ad attendere l’esecuzione dei tamponi”. Ad oggi sono moltissimi i cittadini che hanno scelto di non sottoporsi alla vaccinazione, a prova di ciò le lunghe file (anche a tutte le ore) fuori dalle farmacie che effettuano tamponi per poter rilasciare a questi ultimi la certificazione verde obbligatoria per lavorare.

Non in tutte le farmacie però la situazione è la stessa, alcune, così come spiegano anche i cittadini nei commenti a monte del post, si sono organizzate per poter assistere sia i cittadini che devono effettuare il tampone, sia i cittadini in fila per i medicinali, tramite gazebo esterni per differenziare l’accesso. Questo però non avviene in tutta la città, dove, con l’obbligo della certificazione verde per lavorare e per avere accesso a diverse attività, sono aumentati in maniera esponenziale i disagi, non solo per i cittadini (sia in fila per i medicinali, sia in fila per il tampone), ma anche per gli stessi farmacisti che hanno scelto di offrire il servizio per chi ne necessita con un aumento della mole di lavoro non indifferente. La situazione potrebbe peggiorare nei prossimi giorni con l’obbligo della certificazione verde anche sui mezzi di trasporto locale per studenti.

“Caro Luigi – scrive ancora  – siamo fuori dalla logica del servizio pubblico e dell’assistenza. Le farmacie devono promuovere e tutelare la salute, non devono costituire il presidio di garanzia dei no vax” – ha concluso.

Foto repertorio


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