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Installare apparecchiature fisse di controllo dei limiti di velocità, nonché i cosiddetti photo red ai semafori. È la richiesta portata avanti dagli ex colleghi del marito della donna 63enne deceduta nella giornata di ieri, dopo essere stata investita mentre attraversava la strada in prossimità del Park and ride di Pane e Pomodoro lo scorso 3 agosto.

In particolare, gli ex colleghi, si sono rivolti al sindaco Antonio Decaro, indirizzandogli una lettera, redatta in particolare da uno di essi, all’interno della quale hanno ribadito l’importanza di intervenire al più presto, prima che ci scappi nuovamente il morto. “Egregio signor Sindaco – si legge nella lettera – come noto, il giorno 31 luglio, sul lungomare di Santo Spirito è avvenuto un incidente mortale che ha colpito un padre 47enne ed ha ferito il figliolo, tuttora ricoverato. Causa: eccesso di velocità e mancato rispetto delle norme regolanti il passaggio dei pedoni che attraversano sulle strisce pedonali. Il successivo giorno 3 agosto, altro incidente con ferita grave, prima ricoverata in coma irreversibile presso il Policlinico di Bari e….deceduta ieri. Motivo: lo stesso” – ha sottolineato.

“Già nel passato – prosegue – costatando come a Bari sia diffusa la mancanza di rispetto dei limiti di velocità, oltre al ricorrente passaggio con il rosso ai semafori, ho scritto al Comandante della Polizia Municipale. Ho chiesto che similmente a quanto avviene in numerose altre città italiane (per riferire delle più vicine, ad esempio Bitonto nel tratto Palombaio -Mellitto-Mariotto e, recentemente notato, sul lungomare di Vieste) oltre in città come Bologna, Casalecchio di Reno, Ravenna (ove ancorché nato a Bari ed orgogliosamente barese, risiedo) vengano installate, in punti strategici a Voi noti, adeguate apparrecchiature fisse di controllo e dissuasione. Per chi ha occasione di circolare per le strade di tanti comuni italiani, grandi e piccoli, è ricorrente notare siffatte installazioni, peraltro rigorosamente segnalate. La risposta ricevuta a suo tempo dalla Segreteria del predetto Comandante, che dopo un mese ho dovuto sollecitare, in perfetto burocratichese non solo non è stata esaustiva ma, con tutto il rispetto, mi è sembrata pilatesca. In sintesi – sottolinea – par di capire che spetterebbe al Prefetto la decisione/autorizzazione ad installare apparecchiature fisse di controllo dei limiti di velocità, nonché i cosiddetti photo red ai semafori” – ha sottolineato esortando il sindaco a richiederne l’autorizzazione.

“Servono altri morti? No, nessuno li vuole, a cominciare da Lei – prosegue – pur con la cronica mancanza di un adeguato numero di vigili e vigilesse, almeno attraverso l’utilizzo delle tecnologie, è possibile provare a convincere taluni baresi ad avere comportamenti di circolazione stradale più virtuosi? Educhiamoli pure, tutti, ma Lei sa bene come anche spaventandone uno se ne educhino (forse) cento. Anche in questa triste circostanza che ha riguardato la moglie di un collega in pensione, facente parte di una chat di circa un centinaio di persone, vorremmo che fatti concreti seguissero alle pur sentite frasi di cordoglio che richiedono eventi della specie. Grazie per la Sua attenzione e per quanto vorrà e potrà fare” – conclude.


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